SENATO: SI' A REVISIONE LEGGI E CODICI MILITARI
(ANSA) - ROMA, 18 NOV - L'assemblea di Palazzo Madama ha approvato, in prima lettura, l'ampio ddl che delega al governo entro 12 mesi dalla definitiva approvazione della legge per la revisione delle leggi penali militari di pace e di guerra nonche' per il complessivo adeguamento dell' ordinamento giudiziario militare.L'assemblea del Senato ha approvato in prima lettura il ddl delega per la revisione delle leggi penali militari di pace e di guerra, nonche' per l'adeguamento dell'ordinamento giudiziario militare, con 132 si' e 45 no. Il ddl di delega rivede, in sostanza, tutta la materia fissando i criteri dei successivi decreti legislativi per modificare i due codici penali militari e lo stesso ordinamento giudiziario militare. L'obiettivo del provvedimento e' quello di rendere l'intera legge militare ''armonica'' con lo spirito dell'ordinamento repubblicano, i valori prevalenti nella cultura giuridica italiana in questo inizio di secolo e le nuove realta' di fatto sviluppatesi nella politica internazionale, che oggi propone un vastissimo spettro di situazioni intermedie rispetto alla classica contrapposizione tra periodi di pace e di guerra. In particolare il provvedimento trova radice nel fatto che per la prima volta dal 1945, l'Italia ha applicato il codice militare di guerra durante la missione militare di Enduring Freedom con un decreto del 1 dicembre 2001, scelta piu' volte confermata da allora e prevista anche per la missione Antica Babilonia. In quel contesto si decise di applicare il codice militare di guerra, opportunamente emendato, ma anche di intervenire con una piu'organica e complessiva riforma della legge penale militare. Il testo della riforma e' infatti l'esito dei lavori di una Commissione insediata dai dicasteri della Giustizia e della Difesa oltre al contributo di altri 5 ddl di iniziativa parlamentare. La legge penale di guerra, quindi, tornera' ad essere il regime giuridico normale per i contingenti italiani inviati all'estero e trovera' applicazione ogni qualvolta le forze armate italiane si trovino ad intervenire in situazione di aperto conflitto e comunque, in caso di attacco armato allo stato italiano. Per quanto riguarda il codice penale di guerra, infatti, le innovazioni piu' importanti riguardano la volonta' di renderlo applicabile alle nuove situazioni di conflitto armato, seguendo gli indirizzi consolidatesi negli ultimi due anni con la partecipazione italiana alla campagna contro il terrorismo internazionale e alla stabilizzazione della situazione in Iraq. (ANSA).