Soldato italiano lievemente ferito in pattuglia
 
Incidente nelle vicinanze della base distrutta dall'attentato: il militare è stato raggiunto da un colpo d'arma da fuoco in ricaduta

 
ROMA, 25 NOVEMBRE 2003 - Un militare italiano è stato leggermente ferito da un proiettile in ricaduta mentre era di guardia alla base dei carabinieri a Nassiriya, colpita il 12 novembre scorso da un attentato terroristico. Lo si appreso presso il Comando del contingente.

Il militare - Stefano Ridolfi, 28 anni, di Quartu Sant'Elena (Cagliari) - ha già avvertito personalmente il padre di quanto è accaduto.

Secondo quanto si è appreso al comando del contingente italiano, Ridolfi - caporal maggiore scelto del 151/o Reggimento della Brigata Sassari, arrivato in Iraq il 2 ottobre - stava svolgendo un'attività di controllo nell'area dell'ex caserma della Msu, oggetto dell'attentato terroristico del 12 novembre scorso.

In particolare, si trovava sul ponte del fiume Eufrate a ridosso dell'ex base dei carabinieri, su un mezzo blindato: in qualità di capo carro, si sporgeva parzialmente fuori dalla torretta.

Improvvisamente è stato raggiunto da un colpo di ricaduta che lo avrebbe ferito di striscio alla spalla. Sulla natura degli spari al momento si possono solo fare supposizioni. Tuttavia dalle prime ore dell'alba si sentono in città numerosi colpi di armi da fuoco: un modo, in Iraq, per festeggiare la fine del Ramadam.