IRAQ: STRAGE NASSIRIYA,CHIESTI DANNI A MINISTERO DIFESA
(ANSA) - ROMA, 26 NOV - Adelina Parrillo, convivente del produttore Stefano Rolla - uno dei due civili italiani morti nella strage di Nassiriya del 12 novembre dello scorso anno, costata la vita anche a 17 militari - ha fatto notificare oggi al Ministero della Difesa un ''atto di invito'' a risarcirle ''tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali'' subiti per la morte del suo compagno. Assistita dallo studio legale Paoletti di Roma, la donna - facendo riferimento a numerosi articoli di stampa e ad una ''accurata indagine'' svolta dal generale Antonio Quintana - sostiene, nell' 'invito', che per la base Maestrale di Nassiriya ''non era stata predisposta un' adeguata difesa e non erano state adottate tutte le misure'' per evitare la strage. L' Amministrazione della Difesa, quindi - sostiene - ''e' responsabile della morte'' di Stefano Rolla. La donna ricorda che Stefano Rolla era stato assunto dalla Gabbiano Film ed inviato in Iraq quale addetto alla produzione del film lungometraggio che la stessa societa' avrebbe dovuto produrre con il titolo ''Babilonia terra tra due fiumi'', per la regia di Massimo Spano, per evidenziare, tra l' altro, l' aspetto altamente umanitario della missione dei militari italiani in Iraq. La Gabbiano - dice ancora Adelina Parrillo - era stata autorizzata ad inviare in Iraq la propria troupe, che venne ospitata presso la base ''White Horse'' di Nassiriya. Gli spostamenti all' esterno avvenivano su automezzi militari, con conducente militare. La mattina del 12 novembre, per i sopralluoghi preliminari all' inizio delle riprese del film, Rolla si reco' alla base italiana ''Maestrale'' su un messo militare della Brigata Sassari, a bordo del quale si trovavano anche l' aiuto regista Aureliano Amadei, il tenente Massimo Ficuciello e il maresciallo Silvio Olla. Poco dopo avenne l' attentato , nel quale morirono i due militari e Rolla, mentre Amadei si salvo' miracolosamente. (ANSA).