I Vincitori dell ’XI Edizione del premio “Ilaria Alpi ”


SEZIONE B (SERVIZI IN ONDA SU TRASMISSIONI DIVERSE DAI TG):


Francesca Cersosimo con "Morte di Luca Sepe" (Controcorrente - Sky Tg24), servizio in cui le telecamere riprendono il funerale di Luca Sepe, giovane militare morto dopo aver contratto il linfoma di Hodgkin al rientro dai Balcani nel 2001.
Motivazione:
“Per aver dato voce alla dignitosa protesta dei familiari di fronte ad uno Stato assente di fronte ad un dramma che non è solo personale.”

 


SEZIONE C (SERVIZI E INCHIESTE SUPERIORI AI 12 MINUTI IN ONDA SU TRASMISSIONI DIVERSE DAI TG):


Sigfrido Ranucci con "Servitù militari" (RaiNews 24), racconto, attraverso le loro stesse voci, del disagio dei pescatori e degli abitanti di alcuni paesi sardi, costretti a convivere con le esercitazioni della Nato che danneggiano la pesca e la vita quotidiana dell'isola.
Motivazione:
“Per aver denunciato l’uso di armi particolari all’uranio impoverito o al cobalto o altre malformazioni anche negli agnellini. Un’inchiesta dettagliata e coraggiosa, dalla parte di chi ha meno voce.”

 

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COMUNICAZIONI

 

PREMIO ILARIA ALPI: ALLA QUESTIONE URANIO 2 RICONOSCIMENTI

Francesca Cersomino (Controcorrente SKAY) e Sigfrido Ranucci (RAI NEWS24), nelle rispettive categorie, vincono il primo premio della XI edizione del premio Ilaria Alpi.
Sul sito www.osservatoriomilitare.it troverete il comunicato stampa che annuncia i vincitori del premio con le relative motivazioni.
La professionalità, sensibilità e voglia di verità dei due giornalisti hanno dimostrato che la questione uranio impoverito, a prescindere da quanto si vuol far credere, è all’attenzione dell’opinione pubblica e di chi non è disposto ad assegnare un altro posto all’ombra del mistero ai 36 ragazzi morti dopo essere stati impiegati nei Balcani.
In questi giorni il Ministro della Difesa ha riferito in commissione d’inchiesta al Senato sulla vicenda uranio, ha smentito quanto da se stesso affermato nel documento consegnato alla Camera dal quale emerge un preoccupante dato: le patologie tumorali sono triplicate; ed altro molto più “rassicurante”: l’uranio non c’entra.
In pratica una stucchevole difesa d’ufficio al suo predecessore.
Solo la tenacia e la forza di giornalisti “liberi” e preparati, lasciano sperare in una vera ricerca della verità alla quale siamo chiamati tutti a contribuire.
Non potendo ormai più sperare in una reazione degli organi interni preposti a rappresentare i problemi, non ci resta altro che , con l’aiuto di veri professionisti dell’informazione, tenere alta la soglia dell’attenzione a dispetto dei “registi” della controinformazione che dominano i salotti serali, mattutini, lasciando il controllo pomeridiano a parenti ed amici.
Il Presidente ed il direttivo tutto dell’Osservatorio ringraziano la Dottoressa Cersomino ed il Dottor Ranucci per la sensibilità dimostrata e la sana voglia di vera informazione dimostrata con i servizi che hanno vinto il premio.
Sarà anche per loro che, ne siamo certi, arriverà il giorno della giustizia per le centinaia di famiglie che hanno avuto morti di serie “B” di una guerra mai capita e non condivisa.

Roma 06 maggio ’05

L’OSSERVATORIO
Comparto Difesa
Dct. Domenico Leggiero