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Comunicato
stampa 161/05
del 25
novembre 2005
alla cortese attenzione
delle testate stampa e organi d’informazione
Oggetto: Dopo Bari,
altro incidente in servizio: ieri notte due poliziotti di pattuglia sono
rimasti gravemente feriti a Milano. Se passa la Finanziaria, i colleghi
dovranno pagarsi il ricovero, le cure, le eventuali protesi.
Danilo Giorgio, 23
anni, attualmente in coma farmaceutico e con gravi lesioni interne emorragiche;
il collega capopattuglia, di 32 anni, con fratture del bacino, di una gamba, di
un braccio.
“Pochi giorni dopo il mortale incidente di Bari, dove ha
perso la vita il collega Antonio Dinielli ed è rimasto gravemente ferito Salvatore Mazzotta – ha detto Franco Maccari, Segretario Generale Aggiunto del Coisp - un altro scontro
automobilistico ha colpito gravemente due poliziotti durante un intervento per
la segnalazione di ladri in viale Padova, a Milano. Malgrado la sirena ed il
lampeggiante, una bentley proveniente a forte velocità ha centrato in pieno i
colleghi sulla fiancata dell’auto, facendola persino sollevare da terra.”
“Che diranno ora le autorità
politiche ai due feriti?”, chiede e si chiede Maccari. “Chi del
Parlamento avrà il coraggio di raccontare loro, davanti alle loro ferite e
senza vergogna, che se passa l’intero pacchetto della Finanziaria essi dovranno
pagare di persona le cure mediche, il ricovero, la riabilitazione, le eventuali
protesi ed ausili sanitari?”
““Ora i deputati e senatori che hanno
avuto ed avranno il coraggio di approvare le norme della Finanziaria, le quali permettono allo Stato di sopprimere
le spese di cura per ricoveri in istituti sanitari e per le protesi ai propri
dipendenti che durante l'espletamento di mansioni di servizio o per causa
manifestamente dipendente dallo stesso, abbiano subito un’infermità -
continua Maccari - dovranno trovare lo stesso coraggio di
raccontare a Giorgio e al suo collega che sono stati colpiti DUE volte: LA
PRIMA nell’incidente mentre compivano il loro Dovere in nome della Fedeltà ed
Impegno verso lo Stato; LA SECONDA dalla Finanziaria, che essi stessi hanno
votato.”
“Vedremo chi troverà questo coraggio – conclude Maccari – chi avrà la faccia tosta di
giustificare innanzi ai morti ed ai feriti nell’adempimento del Dovere questa vergogna
di Stato. Se lo Stato non tutela le Forze dell’Ordine, esse dovranno
difendersi da sole, non accorrendo più in pattuglia e girandosi dall’altra
parte in caso di reati.”
Con gentile preghiera di pubblicazione e diffusione
Responsabile Ufficio
Stampa: Dott. Tullio Cardona
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