Solo a titolo
di riflessione, vi invio il seguente articolo che reputo alquanto
interessante.
Alfio
Messina.
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Qualcuno ti spia? "Lava" il tuo
computer
"Associazione sovversiva": con questa accusa il gruppo dirigente
dei Cobas
di Taranto è stato posto agli arresti domiciliari. Revocati gli
arresti il
6 giugno, rimane in piedi un teorema accusatorio sconcertante. Le
indagini
sono avvenute anche mediante l'intercettazione dei flussi
telematici.
Questo semplice esempio sfata il mito di un cyberspazio libero e
anarchico,
dove i controlli sono minori e le tracce più labili.
E' bene
sapere che ormai Internet è diventata una rete molto controllata.
Gli
strumenti per "spiare" sono molteplici. Le "spiate elettroniche"
possono
venire non solo dai servizi di intelligence, non solo da Echelon
(il "grande
orecchio" Usa-Uk) ma da qualunque utente malizioso e dotato del
"software
giusto". Si stanno diffondendo infatti programmi con molteplici
funzioni per
"intercettare" ciò che passa in rete e, per esempio, digitando
l'e-mail da
spiare si può violare la privacy altrui. Per cui spedire una
lettera dà più
garanzie di privacy che spedire una e-mail.
Mentre la maggior parte degli
utenti Internet sta sempre più convincendosi
che è bene installarsi un buon
antivirus, è ancora limitato il numero di
coloro che si documenta e si
attrezza per tutelare la segretezza della
corrispondenza, così come
intenderebbe garantire l'articolo 15 della
Costituzione.
Gli strumenti
per tutelare la privacy tuttavia ci sono.
Per la posta elettronica lo
strumento per rendere non leggibili i messaggi
intercettati è la
crittografia. Il più famoso programma di crittografia è
il PGP e Zimmerman,
il suo ideatore, nel 1993 venne messo sotto inchiesta
negli Stati Uniti. Il
PGP venne considerato così pericoloso dal governo Usa
da essere considerato
un'arma a tutti gli effetti, e ne fu vietata
l'esportazione. I codici di
programmazione di questo software tuttavia
migrarono ugualmente all'estero,
ma non su supporto magnetico. Furono
stampati su carta per aggirare i
divieti, invocando la libertà di stampa.
Il PGP può essere scaricato dal
sito www.pgpi.org
Altro strumento di tutela della privacy è Ad-adware, un
programma che fa
un'analisi completa del disco rigido non per cercare virus
ma per
individuare "programmi spia", detti spyware. Questi spyware, mentre
siamo
collegati ad Internet, usano la connessione telematica per inviare, a
nostra insaputa, chissà cosa. Ci possono essere sottratte anche password,
file, informazioni personali. In teoria il programma spia potrebbe fare
indagini mirate sul nostro disco rigido (una sorta di "perquisizione" alla
ricerca di documenti contenenti alcune parole chiave) e inviare le
risultanze ad un sito che ci tiene d'occhio. Che fare? Bisogna "lavare" il
disco rigido con Ad-adware che fa una ricognizione di tutti gli elementi
sospetti, li segnala e li elimina con il nostro consenso. Il "lavaggio"
avviene con un programmino facilissimo da usare: basta cliccare sul tasto
"scan now". Questo programma è così piccolo che può essere memorizzato su
dischetto e scaricarlo da Internet è cosa di pochi minuti. I siti su cui si
può trovare sono:
www.lavasoft.nu
www.lavasoftusa.com
Va detto che
vari "software spia" li installiamo noi stessi usando
programmi gratuiti
come Go!Zilla (per scaricare files da Internet). Questo
programma è dotato
di una "routine spyware" con cui qualcun altro viene
così a conoscere quali
file scarichiamo e individua così le nostre preferenze.
Per capire quali
programmi fanno questo scherzetto possiamo collegarci a
www.spychecker.com e
inserire in nome del software che intendiamo
installare o su cui abbiamo
qualche sospetto.
Un altro tipo di software importante da considerare per
"difendersi" da
intrusioni sospette mentre si naviga su Internet sono i
firewall ("muro di
fuoco"). Essi analizzano i flussi telematici sospetti, ci
avvertono quando
qualche intruso sta cercando di entrare nel nostro computer
e lo bloccano.
Un firewall gratuito è Zone Alarm e lo si trova in molti
DC-ROM allegati a
riviste specializzate.
Vi sono poi gli "sniffer"
(uno di questi è prelevabile da www.sniff-em.com)
che possono essere usati
sia con scopo di offesa (per spiare altri, una
volta installati in punti
nevralgici della rete, catturando password, ecc.)
sia allo scopo di difesa
per capire se è in funzione uno spyware sul nostro
computer. In quest'ultimo
caso uno sniffer ci fa vedere il livello di
sicurezza dei nostri dati; ad
esempio può benissimo capitare che Outlook
Express scambi con alcuni server
la password di accesso alla nostra posta
elettronica, rendendo un colabrodo
l'accesso all'e-mail personale. Lo
sniffer ci fa vedere i lati deboli che
vedrebbe uno "spione" e ci
suggerisce di adottare soluzioni più
sicure.
Infine va detto che gli esperti consigliano Linux come sistema
operativo in
quanto lo paragonano ad una porta blindata: Windows è più
penetrabile.
Alessandro Marescotti