IV Commissione - Resoconto di giovedì 3 aprile 2003
INTERROGAZIONI
A RISPOSTA IMMEDIATA
Giovedì 3 aprile 2003. - Presidenza del presidente Luigi RAMPONI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.
La seduta comincia alle 16.30.
Luigi RAMPONI, presidente, ricorda che, ai sensi dell'articolo 135-ter, comma 5, del regolamento, la pubblicità delle sedute per lo svolgimento delle interrogazioni a risposta immediata è assicurata anche tramite la trasmissione attraverso l'impianto televisivo a circuito chiuso. Dispone, pertanto, l'attivazione del circuito.
5-01837 Pisa ed altri: Esposizione della bandiera della pace nelle bacheche sindacali.
Silvana PISA (DS-U) illustra l'interrogazione in titolo.
Il sottosegretario Salvatore CICU risponde all'interrogazione in titolo nei termini riportati in allegato (vedi allegato 1).
Silvana PISA (DS-U), replicando, si dichiara soddisfatta della risposta, esprimendo il proprio apprezzamento per l'intendimento manifestato dal Governo.
Luigi RAMPONI, presidente, dichiara concluso lo svolgimento dell'interrogazione a risposta immediata all'ordine del giorno.
La seduta termina alle 16.35.
Giovedì 3 aprile 2003. - Presidenza del presidente Luigi RAMPONI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.
La seduta comincia alle 16.35.
Schema di decreto ministeriale recante il piano annuale
di gestione del patrimonio abitativo della difesa per l'anno 2002.
Atto n. 189.
(Seguito dell'esame e rinvio).
La Commissione prosegue l'esame, rinviato nella seduta del 25 marzo 2003.
Guido MILANESE (FI), relatore, ribadisce la proposta di parere favorevole formulata nella precedente seduta.
Silvana PISA (DS-U) osserva che il tema è particolarmente urgente, stante la
necessità di circa 30-35 mila ulteriori alloggi, soprattutto in previsione del
passaggio al servizio militare professionale.
Il modello di gestione del patrimonio abitativo, risalente alla legge n. 497
del 1978, è entrato in crisi per le sue contraddizioni interne e deve
assolutamente cambiare, introducendo un sistema che sappia conciliare il
meccanismo della rotazione temporale, cioè la concessione dell'alloggio per un
tempo prefissato o per un determinato incarico, con le ragioni di carattere
sociale che sono poste alla base della stessa assegnazione. Così come il
parametro del reddito deve essere conciliato con le esigenze di protezione
sociale.
Ravvisa quindi la necessità di un programma straordinario per la costruzione di
nuovi alloggi, che deve essere avviato utilizzando le risorse derivanti dalla
vendita diretta agli utenti degli alloggi esistenti, secondo i meccanismi della
legge n. 388 del 2000, procedendo anche alla vendita di lotti interi.
Per quanto riguarda il decreto in esame, l'articolo 2 fissa un nuovo limite di
reddito che tiene conto della variazione percentuale dell'indice dei prezzi al
consumo accertato dall'ISTAT. Osserva che il riferimento al 75 per cento di
tale indice è previsto dalla legge sull'equo canone ma non consente di coprire
l'effettivo incremento del costo della vita.
Per quanto riguarda la questione degli sfratti, oggetto di una sua
interrogazione, ritiene opportuno che prima di iniziare gli atti necessari al
recupero forzoso vengano assegnati i 2.500 alloggi sfitti che necessitano di
limitati lavori di ristrutturazione, che potrebbero essere eseguiti dagli
inquilini, i quali scalerebbero il relativo importo dal canone corrisposto.
Sottolinea la particolare drammaticità di tale problema soprattutto nelle
grandi città, come Roma, dove la disponibilità o meno dell'alloggio diventa una
discriminante per entrare nella soglia di povertà di molti redditi medio bassi.
Luigi RAMPONI, presidente, fa innanzitutto presente che le
considerazioni svolte dal deputato Pisa saranno di grande utilità quando la
Commissione sarà chiamata a discutere la risoluzione da lui presentata sul tema
del patrimonio abitativo della difesa e che sarà al più presto inserita nel
calendario dei lavori.
Per quanto concerne le valutazioni circa l'opportunità di considerare tutti gli
elementi che portano alla concessione di un alloggio, osserva che i criteri a
tale riguardo sono previsti da un regolamento, sulla cui modifica la
Commissione potrà esprimere il proprio avviso in occasione della discussione
della risoluzione prima richiamata.
Per quanto riguarda la proposta di modificare la parte del decreto relativa
all'aggiornamento dei limiti di reddito, fa presente che anche il riferimento
al 75 per cento della variazione dei prezzi al consumo accertata dall'ISTAT è
contenuta in una disposizione normativa, per cui non esiste un margine di
manovra per il ministro della difesa.
In merito alla questione degli sfratti, ribadisce la necessità di considerare
che molti di coloro che occupano senza titolo un alloggio dispongono di un
reddito elevato e quindi non versano in una condizione economica disagiata,
come invece in via generale si può affermare per quanto riguarda la categoria
nel suo complesso.
Ribadisce altresì di ritenere opportuno acquisire il parere del COCER sulla
materia relativa alla gestione del patrimonio abitativo della difesa.
Giuseppe COSSIGA (FI), rilevato che il provvedimento in esame riguarda il 2002, osserva che sarebbe più opportuno approfondire gli argomenti prospettati dal deputato Pisa in occasione della discussione del successivo provvedimento relativo all'anno in corso. Peraltro, fa presente che a suo avviso il problema degli alloggi non può essere risolto solo modificando i criteri per l'incremento del limite di reddito.
Filippo ASCIERTO (AN), considerata la delicatezza della materia in discussione, riterrebbe opportuno rinviare la votazione sulla proposta di parere al fine di consentire un dibattito più approfondito.
Luigi RAMPONI, presidente, dopo aver ricordato che il decreto in esame riguarda l'anno scorso e che la Commissione avrà modo di pronunciarsi sulla problematica generale in sede di esame del decreto relativo al 2003, fa presente che la scadenza per l'espressione del parere da parte della Commissione è fissata a lunedì 7 aprile.
Piero RUZZANTE (DS-U) condivide il senso politico della proposta del
deputato Ascierto in quanto consentirebbe alla Commissione una riflessione più
ampia rispetto ad un provvedimento che attribuisce un certo margine di
discrezionalità al ministro. Riterrebbe più logico discutere insieme sia lo
schema di decreto sia la risoluzione preannunciata dal presidente, perché
questo consentirebbe a tutti i gruppi di esprimersi non solo sul merito di quel
provvedimento ma anche sugli indirizzi da formulare nei confronti del Governo.
La scadenza ravvicinata del 7 aprile di fatto però impedisce alla Commissione
di esprimersi sullo schema di decreto.
Luigi RAMPONI, presidente, fa presente che anche egli avrebbe
preferito svolgere un'unica discussione sui vari provvedimenti, ma ciò non è
stato possibile perché è stato dapprima assegnato alla Commissione lo schema di
decreto relativo al 2002, mentre successivamente è pervenuto quello relativo al
2003. Tuttavia la Commissione avrà modo di discutere e di formulare indirizzi
nel momento in cui esaminerà lo schema di decreto riguardante il 2003.
Peraltro l'espressione del parere su un atto riguardante l'anno scorso non
avrebbe comunque alcun effetto concreto, per cui la Commissione potrebbe anche
rinunciare ad esprimerlo, riservandosi di affrontare il problema in modo più
organico in occasione dell'esame dello schema di decreto riguardante il 2003.
Rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.
La seduta termina alle 17.10.
Giovedì 3 aprile 2003. - Presidenza del presidente Luigi RAMPONI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.
La seduta comincia alle 17.10.
7-00228 Ramponi ed altri: Misure per superare il
disallineamento tra il personale del ruolo marescialli delle Forze Armate ed il
personale del ruolo ispettori delle Forze di Polizia.
(Discussione e conclusione - Approvazione di un nuovo testo).
La Commissione inizia la discussione.
Luigi RAMPONI, presidente, illustrando la risoluzione in titolo, sottolinea che essa recepisce il malessere sorto nell'ambito della categoria dei sottufficiali delle Forze armate a seguito del decreto legislativo n. 196 del 1995 che, nell'istituire i nuovi ruoli dei marescialli, dei sergenti e dei volontari in servizio permanente delle Forze armate non ha conseguito la piena equiordinazione delle carriere nell'ambito del comparto sicurezza, a causa del diverso regime transitorio applicato al ruolo dei marescialli delle Forze armate. Infatti,
mentre agli ispettori delle Forze di polizia è stato possibile attribuire
avanzamenti fino a due gradi successivi, al corrispondente ruolo dei
marescialli è stato attribuito un solo grado.
Il decreto legislativo n. 82 del 2001 ha consentito di eliminare solo dal punto
di vista economico i disallineamento prodotti dalla diversità delle norme
transitorie suo tempo applicate.
Tenendo conto che la legge n. 86 del 2001 ha previsto il passaggio dal sistema
dei livelli retributivi al sistema dei parametri stipendiali, considerando le
esistenti posizioni di stato e di carriera del personale nell'ambito del
comparto sicurezza, tale passaggio, in mancanza di adeguati interventi,
provocherà il consolidamento dei disallineamenti esistenti tra i ruoli
paritetici delle Forze armate e delle Forze di polizia.
Sottolinea quindi l'opportunità di introdurre alcune modifiche al decreto
legislativo n. 496 del 1995 al fine di riallineare le posizioni di carriera dei
marescialli delle Forze armate con quelle del personale dei ruoli delle Forze
di polizia.
Nella sua risoluzione è altresì previsto che gli effetti economici del
riallineamento dovranno decorrere dal 1o gennaio 2003 anche nel caso
che il passaggio al sistema dei parametri stipendiali abbia luogo prima del
riallineamento delle carriere.
Alla luce di tali considerazioni, la risoluzione in titolo impegna il Governo
ad adottare entro l'anno in corso le idonee iniziative normative per la
modifica del decreto legislativo n. 196 del 1995. Inoltre, essa impegna il
Governo ad assicurare la copertura degli oneri connessi con l'approvazione di
tale strumento normativo con risorse diverse da quelle destinate alla copertura
degli oneri della parametrazione.
In conclusione, ritiene che con tale atto la Commissione darebbe un forte
segnale di attenzione alle giuste aspettative del personale interessato.
Piero RUZZANTE (DS-U) fa presente che il suo gruppo ha presentato un'analoga
risoluzione, che però non è stata ancora assegnata alla Commissione, rilevando
che essa si differenzia da quella in titolo solo per due punti contenuti nella
premessa.
Innanzitutto, essa contiene un richiamo ad un ordine del giorno del suo gruppo,
accolto dal Governo durante la discussione della legge finanziaria, con il
quale l'Esecutivo si era impegnato a valutare l'opportunità di procedere al
riallineamento dei gradi e delle qualifiche prima o comunque contestualmente al
passaggio al sistema della parametrazione.
Inoltre, la risoluzione del suo gruppo contiene un riferimento al tavolo
tecnico aperto presso lo Stato maggiore della difesa al fine di individuare,
con il concorso degli organismi della rappresentanza militare, una possibile
soluzione per il riallineamento.
Qualora i presentatori della risoluzione in esame accettassero l'inserimento di
tali punti nella premessa, il suo gruppo sarebbe disponibile sul nuovo testo,
che a quel punto assumerebbe il carattere di risoluzione unitaria della
Commissione.
Giuseppe COSSIGA (FI) considera opportuno l'inserimento nella premessa della risoluzione in titolo dei due punti evidenziati dal deputato Ruzzante, in quanto fanno riferimento a dati di fatto e normativi oggettivi.
Filippo ASCIERTO (AN), pur ritenendo preferibile sostituire la parola «riallineamento» con la parola «armonizzazione», condivide le modifiche proposte dal deputato Ruzzante, ribadendo peraltro l'opportunità di prevedere un termine entro il quale il Governo dovrà provvedere alla soluzione del problema. Ricorda in proposito di aver presentato una proposta di legge, che prevede l'armonizzazione dei ruoli a partire dal 2004, sottolineando che l'iter di tale iniziativa legislativa si attiverebbe immediatamente nel momento in cui si riscontrasse un atteggiamento di scarsa disponibilità da parte dello Stato maggiore della difesa.
Luigi RAMPONI, presidente, fa presente che preliminarmente occorre dare attuazione alla legge sulla parametrazione.
Il sottosegretario di Stato Salvatore CICU dichiara che il Governo accetta
la risoluzione in titolo, purché la prima parte del dispositivo sia modificata
nel senso di prevedere che l'impegno del Governo si possa attuare entro i primi
sei mesi del 2004.
Il Governo conferma altresì l'impegno assunto con l'ordine del giorno
richiamato dal deputato Ruzzante.
Luigi RAMPONI, presidente, accetta le modifiche proposte dal deputato Ruzzante e dal rappresentante del Governo e riformula corrispondentemente il testo della sua risoluzione.
Piero RUZZANTE (DS-U), nel preannunziare che il suo gruppo ritirerà la propria risoluzione sullo stesso argomento, dichiara di voler sottoscrivere, unitamente ai deputati Minniti e Pisa, la risoluzione in titolo, nel testo riformulato.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione Ramponi ed altri n. 7-00228, nel testo riformulato, che assume il numero 8-00040 (vedi allegato 2).
La seduta termina alle 17.30.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 17.30 alle 17.35.