
Direttiva Generale del
Ministro della Difesa sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno
2002

VISTA la legge 14 gennaio 1994, n.20, e
successive modificazioni ed integrazioni, recante disposizioni in materia di
giurisdizione e controllo della Corte dei conti;
VISTA la legge 18 febbraio 1997, n.25, e
successive modificazioni ed integrazioni, recante attribuzioni del Ministro
della difesa, ristrutturazione dei Vertici delle Forze Armate e
dell’Amministrazione della difesa;
VISTO
il decreto legislativo 16 luglio
1997, n. 264 concernente la riorganizzazione dell’area centrale del Ministero
della difesa, a norma dell’art.1, comma 1 lettera b) della legge 28 dicembre
1995, n.549;
VISTO il decreto legislativo 28 novembre 1997,
n.459, recante la riorganizzazione dell’area tecnico – industriale del
Ministero della difesa, a norma dell’art.1, comma 1 lettera c) della legge 28
dicembre 1995, n.549;
VISTO
il decreto legislativo 28
novembre 1997, n.464, come corretto ed integrato dal decreto legislativo 27
giugno 2000, n.214, concernente la riforma strutturale delle Forze Armate a
norma dell’art. 1, comma 1, lettere a), d) ed h) della legge 28 dicembre 1995,
n.549;
VISTO il decreto del Presidente della
Repubblica 25 ottobre 1999, n.556, come modificato ed integrato dal decreto del
Presidente della Repubblica 21 marzo 2001, n.172, recante il Regolamento di
attuazione dell’art. 10 della legge 18 febbraio 1997, n.25 concernente le
attribuzioni dei Vertici militari;
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999,
n.286, sul riordino e potenziamento dei meccanismi di monitoraggio e
valutazione dei costi, dei rendimenti e dei risultati dell’attività delle pubbliche
amministrazioni e, in particolare, l’art. 8 concernente la direttiva generale e
annuale dei Ministri sull’attività amministrativa e sulla gestione;
VISTI gli articoli 4 e 14 del decreto
legislativo 30 marzo 2001, n.165, recante le norme generali sull’ordinamento
del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche;
VISTA la direttiva del Presidente del Consiglio
dei Ministri 15 novembre 2001, concernente gli indirizzi per la predisposizione
della direttiva generale dei Ministeri sull’attività amministrativa e sulla
gestione per l’anno 2002, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica
Italiana 22 gennaio 2002 Serie generale n.18;
Per l’anno 2002 la Direttiva generale sull’attività
amministrativa e sulla gestione del Ministero della difesa, di cui al seguente
documento.
Roma,
lì 13 FEB 2002
f.to
IL MINISTRO
SOMMARIO
|
1. PREMESSA. |
4 |
|
2. DEFINIZIONE DEGLI
OBIETTIVI GENERALI. |
5 |
|
a.
Il
quadro politico militare di riferimento. |
5 |
|
b. Le Missioni delle
Forze armate e gli obiettivi generali. |
7 |
|
c.
I
programmi esecutivi di azione. |
9 |
|
1) Forze Armate. |
9 |
|
2) Carabinieri. |
10 |
|
3. GLI INDIRIZZI
PROGRAMMATICI PER IL 2002. |
11 |
|
a.
Funzione
Difesa. |
11 |
1)
Indirizzi per
settori (Personale, Approntamento e Ammodernamento).
|
11
|
2)
Indirizzi per
componente.
|
12
|
|
a) Componente
interforze. |
12 |
|
b) Componente
terrestre. |
12 |
|
c)
Componente
navale. |
14 |
|
d) Componente aerea. |
15 |
|
b. Funzione Sicurezza
Pubblica. |
16 |
|
c.
Funzioni
Esterne. |
18 |
|
4. DIRETTIVE GENERALI
PER L’AMMINISTRAZIONE E LA GESTIONE. |
19 |
|
5. DIRETTIVE GESTIONALI
PER LE SINGOLE AREE. |
21 |
|
a.
Area
Approvvigionamento. |
21 |
1)
Direzione
Generale degli Armamenti Terrestri (TERRARM).
|
21
|
2)
Direzione
Generale degli Armamenti Aeronautici (ARMAEREO).
|
22
|
3)
Direzione
Generale degli Armamenti Navali (NAVARM).
|
23
|
4)
Direzione
Generale delle Telecomunicazioni dell’informatica e delle tecnologie avanzate
(TELEDIFE).
|
24
|
|
b. Area Personale. |
25 |
1)
Direzione
Generale per il Personale Militare (PERSOMIL).
|
26
|
2)
Direzione
Generale per il Personale Civile (PERSOCIV).
|
28
|
3)
Direzione
Generale Leva Reclutamento Militarizzazione Mobilitazione Civile e Corpi
Ausiliari (LEVADIFE).
|
30
|
|
c.
Area
Tecnico-Logistica. |
31 |
1)
Direzione
Generale del Commissariato e dei servizi generali (COMMISERVIZI).
|
31
|
2)
Direzione
Generale dei lavori e del Demanio (GENIODIFE).
|
32
|
3)
Direzione
Generale della Sanità Militare (DIFESAN).
|
33
|
|
d. Uffici Centrali. |
35 |
1)
Ufficio Centrale
del Bilancio e degli affari finanziari. (BILANDIFE).
|
35
|
2)
Ufficio Centrale
per le ispezioni amministrative (ISPEDIFE).
|
37
|
|
6. IL SERVIZIO DI
CONTROLLO INTERNO. |
37 |
1. PREMESSA
Lo
strumento militare del futuro dovrà essere quantitativamente più contenuto, ma
con accresciute caratteristiche di efficacia e di funzionalità. È esattamente
ciò di cui il nostro Paese ha bisogno per dare giusta risposta alle aspettative
di sicurezza, generalmente condivise e fortemente avvertite.
In tale
quadro il Dicastero della Difesa, che è un’organizzazione complessa ed
articolata in molteplici componenti, ha avviato ogni possibile azione per
sviluppare la capacità di ideare un rinnovamento dinamico, di proporre nuove
idee, di studiare soluzioni in grado di ridefinire il quadro di riferimento.
È in
questo quadro che questa Direttiva Ministeriale si pone quale documento di
sintesi degli obiettivi che stanno alla base dell’attività programmatica da
realizzare nell’anno 2002. Tale impostazione consentirà allo strumento militare
di rispondere in modo sempre più efficace alle sfide imposte dai repentini
cambiamenti degli scenari geostrategici.
Senza
sicurezza, che vuol dire pace, stabilità e fiducia, non ci può essere crescita
del Paese. Dal punto di visto economico produrre sicurezza significa, oggi più
che mai, caricare lo Stato di oneri gravosi e, al tempo stesso, necessari. È
partendo da tale consapevolezza che il disegno politico, in cui si inserisce la
presente Direttiva, prevede una forte spinta per ottimizzare qualitativamente
la spesa, in un contesto di sostenibilità nel quadro complessivo della finanza
pubblica e di un generale sforzo di razionalizzazione e semplificazione di
tutta la Difesa. Il conseguimento di tale obiettivo rappresenta l’impegno
prioritario del Dicastero, nel rispetto delle missioni assegnate alle Forze
armate e degli accordi internazionali sottoscritti.
1. DEFINIZIONE DEGLI
OBIETTIVI GENERALI
a.
Il
quadro politico militare di riferimento.
La
politica della Difesa, per il 2002, è finalizzata ad assicurare il mantenimento
degli impegni e delle responsabilità che derivano al nostro Paese dalla
prioritaria esigenza di difesa dello Stato e di tutela degli interessi nazionali
e dal proprio ruolo internazionale, in un quadro di garanzia della pace e
stabilità, della sicurezza e salvaguardia dei diritti umani, anche alla luce
della situazione di straordinaria gravità e di assoluta novità che fa seguito
ai drammatici eventi dell’11 settembre 2001, negli Stati Uniti d’America.
La fase
attuale del quadro di sicurezza, in cui ci muoviamo, è erede delle
trasformazioni intervenute nell’ultimo decennio del secolo scorso. L’Alleanza
Atlantica è stata interessata da un profondo processo di riforme. Gli Stati Uniti d’America hanno rivisto le loro
priorità strategiche ed i loro strumenti operativi. L’Unione Europea si è
impegnata a sviluppare una propria politica estera, di sicurezza e di difesa
comune. Il Mediterraneo, con i suoi forti squilibri economici tra nord e sud, i
suoi molteplici conflitti e tensioni, la sua centralità come via di
comunicazione economica, civile e militare, ha assunto una valenza strategica
sempre più alta. I Paesi dell’est si sono avviati ad una diversa collocazione
in Europa e nel mondo, con un forte ancoraggio all’Occidente ed al suo sistema
di valori.
In questo
scenario, il terrorismo si pone, prepotentemente, come una vera e propria forma
di minaccia alla sicurezza del bene pubblico primario e, nel contempo, accelera
i processi evolutivi in atto. Così, il passaggio progressivo e graduale, nei
prossimi anni, dei Paesi candidati a membri a pieno titolo dell’Alleanza
Atlantica e dell’Unione Europea è destinato a favorire l’espansione di
iniziative tese all’affermazione di valori di coesione e solidarietà, aperte
alla collaborazione con quanti condividono l’obiettivo della tutela della
sicurezza e della stabilità. Obiettivo che andrà perseguito anche nell’area del
Mediterraneo, sostenendo, in sede alleata ed in sede europea, l’importanza di
rafforzare i rapporti con i Paesi nordafricani e mediorientali, quali partner
fondamentali con cui sviluppare politiche comuni atte a colpire alle radici
iniziative terroristiche o criminali che, oggi, trovano alimento in situazioni
di arretratezza economica e di tensioni inter-etniche e religiose.
In questo contesto, la
nostra politica di difesa è caratterizzata da continuità negli impegni con
l’Alleanza Atlantica e con l’Unione Europea, nella coerente consapevolezza che
il processo di sviluppo della Dimensione Europea di Sicurezza e Difesa
rappresenta fattore trainante e determinante per l’Europa del futuro, in
un’ottica di rafforzamento del rapporto transatlantico. Per questo l’Italia
sostiene la PESC (la politica estera e di sicurezza comune dell’Unione), di cui
la PESD (politica europea di sicurezza e difesa) rappresenta la componente più
recente ed innovativa. E ciò è pienamente compatibile, anzi complementare, con
una presenza attiva nel seno dell’Alleanza Atlantica, che è e resta il
fondamento della difesa collettiva del Continente. In definitiva, l’Italia
ritiene che i progressi nella difesa comune rappresentino un importante
percorso politico, da consolidare e rafforzare con scelte coerenti ed efficaci.
Sul piano più propriamente
militare, la strategia dell’Alleanza si va trasformando sulla base della
definizione delle capacità operative necessarie per far fronte a tutte le sue
possibili missioni. Di conseguenza a ciascun membro dell’Alleanza si richiede
di corrispondere a precisi livelli operativi, non solo in termini di quantità e
tipologia dei vari mezzi occorrenti, ma anche in termini di qualità, cioè di
capacità operative di cui queste forze devono essere dotate, in particolare in
termini di interoperabilità con quelle alleate. Parimenti, in ambito europeo,
vengono perseguite soluzioni realistiche e concrete, contribuendo alla prevista
realizzazione di adeguate capacità militari europee, raccordate e coerenti con
quelle dell’Alleanza. In tal senso, la trasformazione qualitativa e
quantitativa del nostro strumento militare rappresenta un’esigenza primaria,
per consentire all’Italia di stare, stabilmente ed a pieno diritto, nel gruppo
dei paesi europei ed atlantici con un ruolo attivo e trainante.
La presenza in missioni
all’estero di circa diecimila militari è la tangibile conferma di come la
presente dimensione della sicurezza dell’Italia sia marcata da impegni di alta
valenza politica, oltreché militare. Sono impegni gravosi in termini di risorse
umane e materiali, carichi di rischi e di difficoltà, in cui le Forze Armate
esprimono capacità adeguate alle missioni loro affidate e guadagnano al Paese
consenso e credibilità internazionale.
Al quadro
geostrategico si coniuga, quale riferimento per gli indirizzi programmatici del
Dicastero per il 2002, il processo di riforma dello strumento militare,
previsto dalla legislazione vigente e caratterizzato dai parametri della
completa professionalizzazione e di una consistenza totale di 190.000 unità, da
raggiungere nei tempi previsti.
Per la realizzazione
del piano generale della riforma, si deve realizzare un difficile, ma
necessario, percorso di rinnovamento del pensiero strategico nazionale e della
policy di sicurezza, di qualificazione del capitale umano e di ammodernamento
di tutte le componenti portanti della Difesa. Si tratta di un grande impegno
per un ulteriore processo di ristrutturazione e riorganizzazione e per la
compiuta attuazione del programma di Governo nel settore della Difesa e della
Sicurezza.
Tale più ampio processo
di riforma deve essere coerente con quelli dei nostri principali partner
europei ed atlantici, adeguando lo strumento militare nazionale alle nuove
realtà, dotandolo di capacità non più circoscritte alla semplice difesa del
territorio nazionale e delle sue pertinenze aeree e marittime, rendendolo
idoneo a tutelare globalmente gli interessi nazionali, a proiettare stabilità
fuori dei confini, ad assicurare protezione da minacce anomale. E’ proprio in
questo quadro che si deve inserire una ancora più incisiva trasformazione del
nostro strumento militare, che oltre i pur importantissimi aspetti nazionali di
sicurezza e di difesa, sappia porsi come passaggio essenziale del processo di
internazionalizzazione delle strutture e delle politiche del nostro Paese. Una
trasformazione che non può prescindere dalla valorizzazione della componente
umana a cui occorre assicurare il corretto riconoscimento delle particolarità
dello status di militari, nel quadro di una sempre più avvertita esigenza di
giustizia retributiva che riconosca la quantità e la qualità del lavoro svolto
e ne premi e compensi i disagi.
b. Le Missioni delle
Forze armate e gli obiettivi generali.
I compiti assegnati
alle Forze armate in ambito nazionale e gli impegni assunti in ambito europeo e
NATO impongono di proseguire, senza soste e tentennamenti, sulla strada della
riforma dello strumento militare avendo come obiettivo la funzionalità della
struttura.
In tale contesto sono
pienamente confermate le missioni che lo strumento militare è chiamato
ad assolvere e precisamente:
Difesa degli interessi
vitali del Paese contro ogni possibile aggressione, al fine di salvaguardare:
-
l’integrità
del territorio nazionale inteso come piattaforma terrestre, spazio aereo e
acque territoriali;
-
la
sicurezza e l’integrità delle vie di comunicazione;
-
la
sicurezza delle aree di sovranità nazionale e dei connazionali all’estero.
Il riferimento
all’integrità del territorio nazionale ed alla sicurezza e libertà delle vie di
comunicazione non limita l’azione di difesa degli interessi vitali del Paese
dalle sole forme di minaccia classiche, ma deve intendersi estensibile alle più
recenti forme di conflitto asimmetrico quali la difesa da attacchi terroristici
o dall’impiego di armi di distruzione di massa.
Salvaguardia degli
spazi euro-atlantici, nel quadro degli interessi strategici e/o vitali del
Paese, attraverso il contributo alla difesa collettiva della NATO.
Questa missione trova
il proprio fondamento negli accordi ratificati dal Parlamento inerenti alla
NATO e nelle enunciazioni del nuovo Concetto Strategico dell’Alleanza Atlantica
del 1999, con una specifica attenzione nei confronti della minaccia
terroristica potenzialmente presente negli spazi euro-atlantici.
Gestione delle crisi
internazionali. Partecipazione ad operazioni di prevenzione e gestione delle
crisi, al fine di garantire la pace, la sicurezza, la stabilità e la legalità
internazionale, nonché l’affermazione dei diritti fondamentali dell’uomo, nello
spirito della Carta delle Nazioni Unite, nell’ambito delle organizzazioni
internazionali e/o di accordi bi-multilaterali, con particolare riguardo alla
capacità autonoma europea di gestione delle crisi.
Questa missione
continua ad avere prioritaria importanza anche dopo l’11 settembre 2001, in
quanto i settori d’intervento delle unità italiane s’identificano con territori
fertili per l’insorgere del fenomeno terroristico.
Concorso alla
salvaguardia delle libere istituzioni e svolgimento di compiti specifici in
circostanze di pubbliche calamità ed in altri casi di straordinaria necessità
ed urgenza.
Tale concorso pone la
necessità di una sinergia che deve trovare nell’organizzazione ordinamentale
dei Comandi e delle Strutture la più facile via di collegamento e di
collaborazione.
I capisaldi,
sui quali si basa il processo di riforma dello strumento, trovano
corrispondenza e validità nella legislazione vigente, che prevede:
-
unitarietà
di comando, funzionale alle esigenze di pianificazione e impiego dello
strumento militare e con visione unitaria al fine di esaltare le capacità
operative a fronte delle risorse finanziarie disponibili, con maggior impulso
sull’integrazione interforze, anche nel settore logistico;
-
riduzione
del personale e transizione dalla leva ad un sistema interamente
professionale-volontario;
-
prosecuzione
del programma di reclutamento del personale militare femminile;
-
revisione
delle strutture di comando e ridimensionamento degli enti centrali,
territoriali di supporto, logistici e tecnico-industriali;
-
adeguamento
tecnologico dei materiali e dei mezzi.
In tale quadro, gli obiettivi
programmatici del Dicastero, per il 2002, perseguono:
-
l’adeguamento
delle Forze armate ai nuovi compiti richiesti dal mutato scenario
internazionale che fanno riferimento, più che alla difesa intesa in senso
classico, soprattutto alla gestione di crisi locali e regionali e quindi alle
cosiddette “Peace Support Operations”;
-
la
capacità di fronteggiare situazioni nuove di rischio per la sicurezza e minacce
anomale, quali quelle terroristiche;
-
il
miglioramento dell’efficacia complessiva del “sistema Difesa”, sul piano
tecnologico, operativo, addestrativo e di comando, onde attuare
un’utilizzazione ottimale delle risorse, finanziarie, umane e strutturali disponibili;
-
la
riorganizzazione delle funzioni di servizio e di supporto che le Forze armate
esplicano nei confronti della società civile, ad esempio nei settori della
lotta alla criminalità organizzata, di assistenza alle popolazioni in caso di
calamità naturale, di appoggio al controllo ed alla prevenzione del fenomeno
dell’immigrazione clandestina;
-
l’armonizzazione
del “sistema Difesa” con le aspettative della società civile, fermo restando il
rispetto del patrimonio culturale e dei valori del mondo militare.
Tali
obiettivi dovranno prevedere una ricerca di razionalizzazione della spesa,
attentamente calibrata in funzione del pieno soddisfacimento delle esigenze
della Difesa e del livello di risorse pubbliche destinabili, nel preminente
quadro delle necessità complessive del Paese.
In tale prospettiva la spesa dovrà essere
improntata a criteri rigorosi di indispensabilità e di sostenibilità, da
conseguire, innanzitutto, con interventi di carattere strutturale e con
radicali soluzioni di riorganizzazione interna.
Nel settore
dell’investimento tale ottimizzazione della spesa dovrà essere perseguita anche
con il ricorso agli importanti strumenti di cooperazione industriale e degli
armamenti in campo europeo, quali OCCAR e L.o.I., secondo una logica di
maggiore integrazione produttiva e di rafforzamento delle attività di ricerca e
sviluppo nelle aree ad alta tecnologia.
La
destinazione di risorse finanziarie in questo settore dovrà alimentare lo
sviluppo di tecnologie specifiche e duali per la sicurezza, l’impulso degli
interventi produttivi a livello europeo ed atlantico, la creazione ed il
mantenimento di occupazione ad alto valore aggiunto. D’altra parte, tale
impegno dovrà favorire il complessivo processo di modernizzazione e rilancio
industriale in atto nel paese, in particolare dell’industria della difesa che
si confronta con le sfide delle aggregazioni e della competitività
internazionale.
c.
I
programmi esecutivi di azione
In un contesto di
piena conferma del riferimento strategico e delle esigenze operative che ne
discendono, nonché del quadro normativo previsto, a legislazione vigente, gli
obiettivi programmatici per lo strumento militare prevedono di:
-
completare
il processo di revisione delle strutture di comando e di trasformazione e
ridimensionamento degli Organi Centrali, degli Enti territoriali di supporto,
logistici e tecnico-industriali;
-
ridurre
il personale in servizio e contestualmente continuare, attraverso l’incremento
dell’aliquota di personale in ferma volontaria, nel processo di transizione
dalla leva ad un sistema interamente professionale-volontario, attuando nel
contempo ogni possibile misura per dare dignità ed interesse alla professione
“militare”;
- procedere nel programma di reclutamento del
personale militare femminile;
- elevare la formazione e l’addestramento del
personale per soddisfare le nuove e più impegnative esigenze operative
richieste dalle emergenti tipologie di missioni “fuori area”, attraverso un
incremento dell’attività addestrativa, integrata anche con le Forze Armate dei
Paesi dell’Unione Europea e della NATO;
- eliminare duplicazioni in tutta la gamma dei
mezzi e degli armamenti per perseguire, anche attraverso l’ottimizzazione della
spesa, una maggiore efficacia nella gestione delle risorse;
- attuare un programma di ammodernamento ed
adeguamento tecnologico dei mezzi e materiali in dotazione e di
riorganizzazione delle strutture di sostegno e di comando, indirizzando
prioritariamente le risorse al miglioramento:
·
delle
caratteristiche di dispiegabilità, mobilità, efficacia operativa,
interoperabilità, integrabilità, sostenibilità logistica e delle capacità di
ingaggio e reazione delle forze operative;
·
dei
sistemi di comando e controllo e informativi;
·
dell’addestramento
e della dottrina di impiego delle forze;
·
degli
equipaggiamenti, proseguendo nella ricerca ed adozione di quelli
tecnologicamente evoluti ed interoperabili con quelli alleati.
Gli obiettivi
programmatici per l’Arma dei Carabinieri prevedono di:
-
assicurare,
oltre all’assolvimento dei compiti di polizia giudiziaria e di pubblica
sicurezza istituzionalmente assegnati all’Arma, la partecipazione in operazioni
militari e di polizia all’estero a supporto della pace e della legalità
internazionale, il concorso alla difesa degli spazi nazionali, l’assolvimento
dei servizi di polizia militare e di polizia giudiziaria militare, il concorso
alle operazioni di mobilitazione;
-
condurre
interventi coerenti con la flessibilità e l’efficienza dell’Arma, adeguare
conoscenze e capacità di intervento del personale alle mutate richieste di
sicurezza in ambito nazionale ed internazionale, perseguire l’adeguamento dei
materiali alle esigenze dei Reparti.
2. GLI INDIRIZZI
PROGRAMMATICI PER IL 2002
a.
Funzione
Difesa
La
prosecuzione del processo di riforma strutturale delle tre Forze Armate e
l’ammodernamento delle loro capacità operative rappresentano gli obiettivi
principali da conseguire per mettere a disposizione del Paese, coerentemente
con le esigenze politiche-militari, uno strumento interamente professionale in grado
di fornire un qualificato concorso al conseguimento delle finalità complessive,
anche in chiave NATO ed europea, nel campo della Difesa.
In tale
contesto le previsioni di spesa sono state predisposte facendo convergere ogni
sforzo nel bilanciamento degli incrementi dei costi in alcuni settori
attraverso la riduzione ed il ridimensionamento delle strutture e l’aumento
dell’efficienza funzionale, in modo da ottenere la massima capitalizzazione
possibile delle risorse sul piano dell’adeguamento tecnologico dei mezzi e
dell’efficienza e disponibilità operativa.
a) Personale:
-
proseguire
il processo di “professionalizzazione” dello strumento attraverso un programma
di progressiva riduzione della forza bilanciata, con la gradualità necessaria
per evitare squilibri strutturali e compatibilmente con la disponibilità di
risorse a bilancio, al fine di conseguire i livelli stabiliti. In particolare
dovrà essere attuata una contrazione per il personale militare di circa 12.000
unità, attraverso una riduzione di Ufficiali, Marescialli e personale di leva
di circa 22.800 unità ed un contestuale incremento di circa 10.800 unità, tra
Sergenti e Volontari di truppa in servizio permanente. Nel corso del 2002,
pertanto, la forza complessiva dovrà attestarsi su 249.800 unità circa, di cui
152.800 per l’Esercito, 39.700 per la Marina e 57.300 per l’Aeronautica;
b) Approntamento dello
strumento:
-
contenere
le spese per il funzionamento dei Comandi/Reparti, eliminando ridondanze e
razionalizzando al massimo le esigenze e l’impiego dei fondi assegnati;
-
destinare
ogni possibile risorsa al risanamento delle deficienze nei settori delle
manutenzioni e del supporto (mantenimento in efficienza dei mezzi, materiali e
infrastrutture e ripristino delle scorte e dotazioni), negli ultimi anni
particolarmente esaltate dall’accresciuto tasso di impiego delle forze;
-
elevare
la formazione ed i livelli addestrativi del personale;
-
realizzare
di una efficace politica di miglioramento della “qualità della vita” del
personale (esternalizzazione dei servizi catering e pulizia), in risposta alle
esigenze della crescente componente professionale.
c) Ammodernamento:
-
proseguire,
nel limite del volume di risorse disponibili, il programma di adeguamento
tecnologico e miglioramento qualitativo dello strumento militare - secondo gli
orientamenti e le priorità indicati nel documento di pianificazione
dell’investimento ed in linea con l’Iniziativa sulle Capacità di Difesa (DCI) e
con l’”Headline Catalogue” di Helsinki - al fine di ridurre il divario
tecnologico con i partner europei e NATO e migliorare le capacità di
dispiegabilità, mobilità, efficacia operativa, sostenibilità logistica e
comando e controllo delle forze.
a) Componente interforze
-
Personale: proseguire il programma
di graduale potenziamento conseguente all’istituzione del Vertice unico delle
Forze Armate (Legge 25/97);
-
Esercizio, soddisfare le
esigenze proprie dell’area interforze e le esigenze comuni delle F.A.;
-
Investimento: perseguendo il
conseguimento di una progettazione unitaria dello strumento:
·
attuare
gli interventi necessari ad evitare il degrado dei settori tecnici ed
infrastrutturali di supporto ai principali mezzi e sistemi operativi;
·
proseguire
il graduale adeguamento delle infrastrutture dell’area tecnico-industriale alle
norme relative all’antinfortunistica, all’igiene del lavoro ed alla
salvaguardia dell’ambiente;
·
proseguire,
nell’area della ricerca e sviluppo, i programmi maggiori già avviati, esaltando
in particolare la partecipazione ai progetti di ricerca tecnologica avanzata in
ambito europeo (programmi EUCLID, iniziative ETAP), al fine di mantenere e
garantire i presupposti per una continua, e per quanto possibile paritetica,
partecipazione dell’industria nazionale alla cooperazione internazionale per la
realizzazione dei futuri sistemi.
b) Componente terrestre
-
Personale: proseguire il
programma di graduale riduzione della forza bilanciata, coerentemente con gli
obiettivi di “professionalizzazione” dello strumento, al fine di rendere
disponibili un complesso di Comandi, Unità di combattimento ed Unità di
supporto specialistico, tattico e logistico di aderenza, idoneo a far fronte ai
correnti impegni fuori dal territorio nazionale di assicurare gli
avvicendamenti in teatro di operazioni con una frequenza maggiore.
-
Esercizio: attuare il massimo
sforzo per contenere all’essenziale le spese non strettamente collegate
all’operatività dello strumento al fine di incrementare quelle afferenti la
formazione e l’addestramento del personale, la manutenzione ed il mantenimento
a numero ed in efficienza delle dotazioni, mezzi, attrezzature, materiali ed
equipaggiamenti e l’adeguamento delle infrastrutture e degli impianti
all’esigenza del reclutamento femminile e del “miglioramento della qualità
della vita” del personale.
-
Investimento: al fine di evitare
la sotto-capitalizzazione del settore e soluzioni di continuità nel processo di
adeguamento tecnologico, proseguire nell’approntamento di specifici complessi
di Comandi ed Unità – “pacchetti di capacità operative” - ponendoli nelle
condizioni migliori per far fronte, nell’immediato, agli impegni in contesti
internazionali ed interforze.
In tale
quadro assumono rilevante priorità i seguenti programmi di:
·
acquisizione
di 200 veicoli VCC DARDO, da destinare alle unità meccanizzate per migliorarne
la capacità di operare in ambito internazionale;
·
acquisizione
di 600 veicoli blindati VBL 4x4 e 6x6 PUMA per le esigenze delle unità di
cavalleria, paracadutisti ed alpine;
·
trasformazione/ammodernamento
di n. 16 veicoli anfibi LVTP7;
·
trasformazione
di n. 45 elicotteri A129 dalla versione base controcarro a quella da
combattimento;
·
acquisizione
di n. 482 sistemi missilistici c/a di autodifesa STINGER;
·
acquisizione
di 201 veicoli cingolati BV 206 e BV 206/S idonei ad assicurare la mobilità
delle unità alpine su terreni a basso indice di scorrimento;
·
realizzazione,
in cooperazione con la Francia nell’ambito del programma FSAF, di un sistema
missilistico c/a a media portata SAMP/T, destinato alla sostituzione del
sistema HAWK;
·
acquisizione
di n. 60 elicotteri NH-90, in cooperazione con Olanda, Francia e Germania, in
sostituzione dell’attuale linea di volo (AB 205 e AB 212);
·
acquisizione
di n. 70 obici semoventi PZH-2000, in cooperazione con la Germania, per
ammodernare le unità di artiglieria terrestre.
c) Componente navale
-
Personale: proseguire il
processo di “professionalizzazione”.
-
Esercizio: indirizzare il
massimo sforzo nella prosecuzione delle misure di riorganizzazione e
concentrazione delle strutture di comando, operative, scolastico-addestrative,
logistiche e territoriali già avviate, o di imminente avvio, al fine di
contenere e razionalizzare le spese gestionali e concentrare, conseguentemente,
la massima aliquota di risorse sulla componente operativa e sulle tre basi
principali per soddisfare le primarie esigenze di mantenimento in efficienza,
sostegno e approntamento dello strumento aeronavale.
-
Investimento: attuare un piano di
“svecchiamento” delle linee operative, attraverso l’acquisizione di nuovi mezzi
in contesti di collaborazione internazionale, in modo da realizzare le massime
economie di scala assicurando, nel contempo, un sufficiente livello di
adeguamento tecnologico, disponibilità e prontezza operativa delle forze
esistenti.
In tale
prospettiva i seguenti programmi mantengono rilievo prioritario:
·
acquisizione
di una nuova portaerei;
·
acquisizione
di due fregate antiaeree di scorta classe “ORIZZONTE”, in cooperazione con la
Francia, destinate a sostituire i caccia classe “AUDACE” che sono prossimi al
termine della vita operativa;
·
acquisizione
di n. 10 fregate di nuova generazione destinate a sostituire le 4 Unità classe
“LUPO” e le 8 classe “MAESTRALE”, esplorando la possibilità di cooperazione
internazionale in campo europeo;
·
cooperazione
internazionale nei settori navale, subacqueo, aeronautico e dei sistemi d’arma
(acquisizione di n. 2 sommergibili di nuova generazione U212A, completamento
del programma di acquisizione linea elicotteri EH-101 e del relativo supporto
logistico, sviluppo e acquisizione di n. 56 elicotteri NH-90, sviluppo e
produzione dei sistemi missilistici SAAM e PAAMS);
·
ammodernamento
tecnologico di “mezza vita” per i sommergibili classe SAURO (3^ e 4^ serie);
·
acquisizione
di 4 pattugliatori classe “Comandanti” per far fronte alle sempre maggiori
esigenze di presenza e sorveglianza nei bacini di precipuo interesse
metropolitano;
·
adeguamento
dei mezzi del Reggimento anfibio San Marco.
d) Componente aerea
-
Personale: proseguire il
processo di “professionalizzazione”.
-
Esercizio: indirizzare le
risorse prioritariamente nell’area di spesa del sostegno tecnico-logistico
direttamente connesso all’attività operativa, in particolare per il
soddisfacimento delle esigenze nel settore della manutenzione e riparazione
degli aerei, mezzi, materiali, attrezzature ed infrastrutture e contenendo nel
contempo all’indispensabile le rimanenti spese.
-
Investimento: proseguire nel
processo di ammodernamento perseguendo un’armonizzazione delle componenti,
compensando la contrazione quantitativa con l’incremento qualitativo e mirando
a disporre di una vasta e completa gamma di moduli operativi, compresi quelli
altamente specializzati.
I
prioritari programmi da proseguire o avviare, ritenuti indispensabili per il
mantenimento e/o adeguamento minimo delle capacità della componente, attengono:
·
la
prosecuzione della fase di sviluppo, industrializzazione, produzione e supporto
logistico del programma EUROFIGHTER 2000;
·
la
prosecuzione fino al 2003 del leasing di 24 velivoli TORNADO ADV e successiva
introduzione in servizio della linea F16, per colmare il “gap” nel settore
della difesa aerea prima dell’entrata in linea del nuovo velivolo
caccia-intercettore;
·
la
prosecuzione degli impegni relativi al programma di aggiornamento del segmento
da trasporto tattico (acquisizione dei velivoli C130-J, di cui alcuni nella
variante allungata C130-J-30) destinato all’incremento delle capacità di
mobilità degli assetti nazionali;
·
l’adeguamento
delle capacità operative dei velivoli TORNADO, AM-X, ed HH3F per
ottimizzare/minimizzare il costo operativo di utilizzo;
·
l’avvio
delle attività per l’acquisizione di sensori per la ricognizione e per la loro
integrazione sulle piattaforme AM-X;
·
l’acquisizione
di velivoli da addestramento;
·
l’acquisizione
di n. 4 velivoli rifornitori;
·
la
prosecuzione della fase di sviluppo di un nuovo missile aria/aria a corto
raggio IRIS-T e del missile stand-off aria/terra STORM-SHADOW, e l’avvio della
fase di sviluppo di un missile aria/aria a medio raggio METEOR;
·
il
miglioramento ed il ripianamento scorte della componente missilistica
antiradiazione HARM;
·
la
prosecuzione degli impegni relativi al programma di acquisizione di armamento
con caratteristiche “stand off” e di sistemi per la difesa antiaerea a
corto/cortissimo raggio;
·
l’avvio
della realizzazione delle entità nazionali nell’ambito del sistema NATO di
Comando e Controllo delle operazioni aeree;
·
l’avvio
di programmi di acquisizione di sistemi mobili di difesa aerea, controllo del
traffico aereo e meteo.
b. Funzione Sicurezza
Pubblica
Per l’Arma
dei Carabinieri, ora con rango di Forza Armata con collocazione autonoma
nell’ambito del Dicastero per l’assolvimento dei compiti militari, gli
obiettivi e gli indirizzi programmatici sono finalizzati:
-
alla
prosecuzione della consueta attività di contrasto alla criminalità organizzata
e comune, nonché alle forme terroristiche di matrice nazionale ed
internazionale, intensificando e perfezionando l'attività di controllo del
territorio, quella informativa e repressiva;
-
alla
partecipazione alle missioni militari e di polizia connesse alla tutela degli
interessi nazionali all'estero o nel quadro di missioni sotto l'egida di
organizzazioni internazionali;
-
allo
sviluppo delle potenzialità operative in tutti i settori di competenza e nei
vari comparti di specializzazione.
In
particolare, per l’assolvimento dei molteplici e complessi compiti di polizia
giudiziaria, pubblica sicurezza, polizia militare e compiti militari
propriamente detti, sarà perseguita:
- sotto il profilo ordinativo, ogni
possibile soluzione organizzativa e funzionale per valorizzare e potenziare lo
strumento operativo, riorganizzando il sostegno
tecnico-logistico-amministrativo, conferendo spiccate caratterizzazioni
funzionali ai vari livelli gerarchici per evitare duplicazioni di attività e
dispersioni di risorse ed adeguando i livelli di comando alla rilevanza delle
funzioni assolte ed alle connesse responsabilità decisionali;
- sotto il profilo operativo, la
flessibilità e l’efficienza mediante:
·
la
previsione di un potenziamento “qualitativo” delle Stazioni in termini di
immissione di strumenti informatici di supporto, di ammodernamento di automezzi
ed equipaggiamenti, ecc.;
·
la
ridistribuzione delle forze con criteri di flessibilità, calibrando così il
dispositivo territoriale in funzione della massima proiezione di servizi esterni
per condurre una efficace azione preventiva e repressiva nei confronti dei
fenomeni di criminalità diffusa;
·
il
conferimento del massimo impulso alle attività di controllo del territorio,
soprattutto nelle aree caratterizzate da indici di delittuosità più elevati;
·
il
potenziamento delle capacità di intervento (impiego delle compagnie
d’intervento operativo) laddove si rilevi una recrudescenza di specifici
fenomeni criminosi ovvero si verifichino episodi delittuosi di particolare
gravità;
·
il
miglioramento del coordinamento interno tra componenti territoriali e speciali
mediante la compiuta applicazione delle nuove procedure in materia di
circolarità informativa, garantendo così l’ottimale impiego delle risorse
disponibili ed evitando la dispersione di informazioni ed eventuali
sovrapposizioni di intervento;
·
il
potenziamento del dispositivo di contrasto nel settore degli attentati
dinamitardi e la costituzione di un archivio centrale degli esplosivi;
·
lo
snellimento delle procedure burocratiche per il recupero delle risorse a favore
dell’attività operativa;
·
il
potenziamento delle capacità di intervento nelle aree più impervie mediante il
completamento di apposite unità eliportate (Squadrone Cacciatori);
·
il
rinforzo di Reparti, sul piano effettivo, per esigenze temporanee;
·
l’impegno,
di elevatissimo livello qualitativo, nella lotta alla criminalità organizzata,
sia in campo nazionale che internazionale, adeguando la propria struttura e
partecipando, a pieno titolo, agli Organismi Internazionali preposti;
·
il
consolidamento dei rapporti internazionali per la lotta alla criminalità
organizzata, al terrorismo ed al traffico di droga;
·
l’attuazione
del programma di automazione delle Centrali Operative nel settore della
gestione degli eventi, delle segnalazioni e della radiolocalizzazione dei
mezzi, finalizzato anche all’interconnessione con le Sale/Centrali Operative
delle Forze di Polizia;
·
la
verifica, nel quadro del programma “112 europeo” della funzionalità della
struttura di risposta in lingua straniera, valutando l’opportunità di estendere
il dispositivo ai Comandi Provinciali maggiormente interessati al flusso
turistico;
·
l’aumento
della disponibilità globale del personale conoscitore di lingua inglese per il
soddisfacimento delle esigenze connesse alla partecipazione dell’Arma ad
attività internazionali di mantenimento della pace;
·
l’adeguamento dello
strumento operativo per lo svolgimento di missioni militari e di polizia
all’estero;
- sotto il profilo addestrativo, la
conoscenza e la capacità di intervento del personale mediante:
·
l’intensificazione
dei corsi di lingue estere nei programmi addestrativi delle Scuole Allievi
Carabinieri ed allievi Marescialli e Brigadieri, in aderenza alle nuove
esigenze imposte dal progressivo inserimento dell’Arma nel contesto europeo ed
internazionale per le attività di polizia e per la partecipazione a missioni di
pace;
·
l’aggiornamento
dei profili di professionalità del personale dei vari gradi;
·
corsi
per l’utilizzo del sistema di indagine (S.D.I.);
·
corsi
per gli addetti alle compagnie di intervento operativo (C.I.O.);
·
corsi
per il personale del centro nazionale amministrativo (C.N.A.);
·
il
miglioramento della qualità delle specializzazioni, estendendole e
perfezionandole;
·
una
maggior applicazione e dotazione agli Istituti di Istruzione delle nuove
metodologie addestrative, improntate sull’attività pratica e sull’uso di
elaboratori (computer basic training);
·
la
prosecuzione dei corsi straordinari per Ufficiali del R.S. (art. 9 legge n. 85
del 1997);
·
l’incremento
consistente dei corsi di aggiornamento a tutti i livelli e per le varie
specializzazioni;
·
l’impiego,
presso gli Istituti di Istruzione ed i Reparti Mobili, di personale con
particolare predisposizione all’attività didattica;
·
la
verifica della rispondenza dei programmi addestrativi, ristrutturati a seguito
del riordino delle carriere ed in base all’adozione di nuove metodologie
addestrative quali la pianificazione dei corsi per “moduli didattici
monotematici”;
·
l’attribuzione
del diploma universitario in “Scienze Criminologiche Applicate” in favore dei
frequentatori del corso biennale allievi Marescialli;
- sotto il profilo tecnico e logistico,
il massimo sostegno allo strumento operativo ed il costante adeguamento ai più
moderni standard attraverso un attento e coerente bilanciamento delle
esigenze.
c.
Funzioni
Esterne
Per quanto attiene gli
impegni del Dicastero per il soddisfacimento di specifiche esigenze, regolate
da disposizioni legislative, che non sono o non possono essere direttamente
connesse con l’assolvimento dei compiti istituzionali della Difesa per l’anno
2002 dovranno continuare ad essere assolti i seguenti compiti:
-
concorso
al rifornimento idrico delle isole minori territorialmente inglobate nelle
Regioni a statuto speciale, al verificarsi delle condizioni di particolare
necessità previste dagli appositi accordi di programma definiti con le Regioni
interessate;
-
contributi
alla Croce Rossa Italiana per il funzionamento del Corpo Militare ausiliario
delle Forze armate e del Corpo delle Infermiere Volontarie;
-
contributi
a Enti ed Associazioni;
-
trasporto
aereo civile di Stato e per il soccorso di malati e traumatizzati gravi;
-
liquidazione
di indennizzi, contributi e spese accessorie connesse con l’imposizione di
servitù militari;
-
adeguamento
dei servizi per il traffico aereo civile in aeroporti militari aperti al
traffico civile e radioassistenza sugli aeroporti minori;
-
esercizio
del satellite meteorologico METEOSAT e partecipazione alla Organizzazione
europea per lo sviluppo e l’esercizio di satelliti meteorologici (EUMETSAT).
4. DIRETTIVE GENERALI PER
L’AMMINISTRAZIONE E LA GESTIONE
Gli
obiettivi di riforma del Ministero della Difesa, nel corso dell’anno 2002,
dovranno essere perseguiti facendo adeguatamente fronte alle previsioni della
legge 14 novembre 2000, n. 331, in ordine alla progressiva abolizione della
leva e all’istituzione del servizio militare totalmente professionale.
L’area
tecnico-amministrativa del Ministero ne sarà ovviamente interessata e obiettivo
delle Direzioni generali e Uffici centrali - per quanto di competenza e nei
limiti consentiti dalle disponibilità di personale – dovrà essere quello di
adottare tutte le misure gestionali e di fornire ogni possibile contributo
necessario affinché questa delicata fase di passaggio sia attraversata con
successo. Particolare impegno è richiesto alle Direzioni generali dell’area del
personale e dell’area tecnico-logistica che dovranno prevedere le giuste misure
organizzative per far fronte ai maggiori impegni in termini di selezione,
reclutamento, formazione, gestione amministrativa dei volontari di truppa in
servizio permanente e in ferma volontaria prefissata, di salvaguardia
prioritaria del loro impiego operativo, di attuazione amministrativa delle
politiche di incentivazione al suddetto reclutamento e di individuazione,
infine, delle misure idonee ad assicurare la continuità dei servizi
precedentemente garantita dalla presenza dei militari di leva.
Nell’anno
2002, inoltre, diverrà pienamente operativa l’“Agenzia Industrie Difesa” alla
quale, dovrà essere assicurato il massimo supporto sia in termini di
organizzazione che di attribuzione delle risorse di personale ed economiche,
agevolando in ogni modo il raggiungimento dei suoi compiti istituzionali che
sono da considerarsi coincidenti con gli interessi dell’amministrazione della
Difesa.
E’ palese
che in questa situazione di profonda trasformazione è richiesto ai Dirigenti
generali, che sono i principali destinatari delle presenti direttive, nonché al
restante personale dirigenziale, sulla base degli obiettivi loro fissati, un
surplus di impegno. Accanto agli apporti che sono chiamati a dare per la
realizzazione di specifici elementi di riforma, dovranno continuare la corretta
gestione ordinaria per il raggiungimento dei fini istituzionali delle strutture
da loro dirette, secondo i canoni delle efficienza, efficacia ed economicità.
In questo
contesto e nel quadro dell’azione di impulso e di indirizzo, coordinamento e
controllo esercitata dal Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale
degli Armamenti da cui dipendono, i Direttori generali e centrali:
-
perseguiranno
l’obiettivo di ottimizzare le proprie organizzazioni in relazione alle
possibilità offerte dall’attuale normativa;
-
nel
miglioramento delle dotazioni strumentali, privilegeranno l’acquisizione ed il
potenziamento dei mezzi informatici e soprattutto un più esteso ed efficace
sfruttamento delle relative potenzialità. In particolare si indicano quelle
relative ai collegamenti INTERNET (anche attraverso la realizzazione di siti in
grado di fornire servizi più veloci ed efficaci all’utenza interna ed esterna)
ed INTRANET ed alla posta elettronica;
-
svilupperanno
tra i propri dirigenti una cultura volta, oltre che alla legittimità
dell’azione amministrativa, al risultato, responsabilizzandoli anche attraverso
l’adozione, nell’ambito delle prerogative stabilite dalla legge ed in
particolare dall’art.16 del D. Lgs n. 29/93, di atti programmatici di dettaglio
e di fissazione degli obiettivi delle strutture dirigenziali di livello
inferiore;
-
provvederanno
a sottoporre al vaglio critico tutte le procedure in atto, al fine di
semplificarle e razionalizzarle, con l’obiettivo di ridurre il contenzioso,
eliminare eventuali arretrati, incrementare il tasso di trasparenza,
nell’ambito delle norme regolatrici della materia, ed agevolare la
partecipazione del cittadino ai procedimenti, ove prevista;
-
nel
campo finanziario e del bilancio adotteranno una gestione della cassa in grado
di seguire con precisione e attendibilità l’andamento della spesa al fine di
formulare corrette previsioni a breve e medio periodo, perseguendo
costantemente l’obiettivo di ridurre i residui;
-
eserciteranno
sulle rispettive Direzioni generali e Uffici centrali un costante controllo
sull’applicazione delle direttive al fine del raggiungimento dei risultati ed
opereranno un costante monitoraggio delle attività al fine di verificare
l’efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa ed
ottimizzare, anche mediante interventi correttivi in itinere, il rapporto tra
costi e risultati.
In questo
contesto, particolare importanza rivestirà la riorganizzazione della funzione
amministrativa in ambito Difesa.
Con
riguardo al Segretariato Generale/DNA, il completamento della realizzazione del
progetto riorganizzativo conseguente alle principali innovazioni introdotte
dalla legge n. 25/97 e dal relativo regolamento di cui ai D.P.R. n. 556/99 e n.
172/2001 dovrà consentire il potenziamento del suo già ricordato ruolo di
indirizzo, controllo e coordinamento su tutti i responsabili degli enti
dell’area tecnico-amministrativa, che dal Segretario Generale stesso
direttamente dipendono.
5. DIRETTIVE GESTIONALI
PER LE SINGOLE AREE.
a.
Area
Approvvigionamento
Per le
Direzioni generali interessate gli obiettivi principali da perseguire
consistono, oltre che nella esecuzione delle attività discendenti dalle
pregresse programmazioni e di gestione dei contratti già operanti, nella
realizzazione, con le risorse disponibili, dei programmi di studio, sviluppo e
approvvigionamento relativi ai sistemi d’arma, materiali e supporto logistico,
contenute nella programmazione degli Organi Programmatori (OO.PP.) per l’anno
2002.
Tali
obiettivi dovranno essere perseguiti mirando al rispetto dei requisiti tecnici,
operativi e logistici nonché ai tempi di attuazione stabiliti dagli OO.PP. ed
acquisendo i sistemi, i materiali e le prestazioni a costi congrui e
convenienti per l’A.D.
Ove i
programmi di particolare complessità o di più rilevante impegno finanziario lo
richiedano, le Direzioni generali potranno sperimentare soluzioni organizzative
interne non tradizionali, più flessibili e mirate, quali possono essere
task-force, direzioni di programma, gruppi di lavoro temporanei ovvero potranno
avvalersi – se più economico ed efficace - di collaborazioni di Enti/organismi
esterni, non esclusi quelli operanti nel campo del lavoro interinale.
Le
Direzioni generali interessate provvederanno inoltre ad ottimizzare le
soluzioni organizzative e tecnologiche nell’ambito delle attività di
cooperazione in campo nazionale ed internazionale.
Con riferimento
all’organizzazione generale provvederà:
- al completamento dell’indice delle
pubblicazioni tecniche relative ai sistemi d’arma ed ai materiali in servizio
emanate dalle previgenti Motordife, Terrarmimuni e Divisioni materiali di
Geniodife;
- alla revisione e/o aggiornamento ed
informatizzazione dell’indice e della gestione delle pubblicazioni tecniche
relative ai sistemi d’arma ed ai materiali di competenza della D.G.A.T.;
- agli adeguamenti organizzativi conseguenti
alla costituzione della divisione “contenzioso” e di un quarto ufficio
nell’ambito dell’Ufficio Generale Coordinamento Tecnico;
- al completamento del trasferimento di tutte
le divisioni e uffici nel comprensorio di Via Marsala, con l’utilizzazione dei
locali siti nell’area della Sezione Staccata dello Stabilimento Militare
Materiali Elettronici e di Precisione.
Circa i contratti in
esecuzione curerà:
- il coordinamento della gestione tecnica e
amministrativa dei contratti operanti nazionali per la parte affidata agli
Uffici Tecnici Territoriali ed all’effettuazione delle relative liquidazioni e
pagamenti;
- la gestione tecnica e amministrativa dei
programmi internazionali nei settori di competenza della D.G.A.T.;
- l’impostazione e la finalizzazione degli
atti aggiuntivi per varianti richieste dagli OO.PP. sui seguenti contratti
relativi a programmi di particolare valenza operativa e/o economica:
·
Ariete;
·
Dardo;
·
Puma;
·
Veicolo
Blindato 8x8 in versioni speciali derivate dalla Centauro.
Con il personale
disponibile e di prevista alimentazione perseguirà, per quanto possibile, la
finalizzazione dei seguenti programmi principali:
- simulatori di missione per Centauro, Ariete
e Dardo;
- obice semovente PzH2000;
- sistema di difesa c/a a bassissima quota.
Per quanto concerne la
contrattualistica ricorrente quale aliquota annuale necessaria per il
mantenimento a numero delle dotazioni curerà la finalizzazione delle esigenze
programmate dagli OO.PP., in tempi compatibili con la procedura di acquisizione
da adottare nel rispetto della legislazione vigente.
- Proseguirà ad ottimizzare e rafforzare la
propria organizzazione, sia centrale che periferica, perseguendo in particolare
ogni possibile sinergia idonea a semplificare ed accelerare le attività
gestionali di competenza;
-
proseguirà
l’attuazione del programma di aggiornamento e perfezionamento del livello delle
conoscenze informatiche del personale, sia attraverso la predisposizione di
corsi interni, sia tramite la partecipazione a corsi esterni di
specializzazione. Provvederà a rimuovere le difficoltà relative alla
realizzazione del protocollo informatico, rendendo comunque operativa una
procedura informatizzata anche se in forma semplificata;
-
proseguirà
nelle attività di rivisitazione ed adeguamento della normativa tecnica
perseguendo, in particolare, anche attraverso l’affidamento a professionalità e
ad organismi esterni, l’approntamento dell’indice generale aggiornato delle
pubblicazioni e dei manuali della Direzione generale;
-
proseguirà
nelle attività di predisposizione e di aggiornamento di convenzioni e/o accordi
con Enti dipendenti da altri Ministeri, compresa la quantificazione
dell’impegno sostenuto per il supporto fornito e dei costi relativi;
-
proseguirà
nelle attività di chiusura contabile dei contratti pregressi per i quali
risulti accertata la non attualità al mantenimento dei contratti stessi.
-
Porrà
in essere tutte le azioni necessarie a rafforzare la propria organizzazione
interna ed esterna, perfezionando i programmi di informatizzazione, con
particolare riferimento a quelli per il controllo della spesa, e finalizzando
l’attività di riorganizzazione degli Uffici Tecnici Territoriali dipendenti; le
modifiche organizzative saranno focalizzate verso il raggiungimento di un
assetto più funzionale allo svolgimento dei compiti di istituto riguardanti lo
studio e lo sviluppo tecnico dei mezzi e dei materiali navali, le attività di
costruzione, trasformazione ed ammodernamento delle Unità e dei mezzi navali,
il supporto all’attività di mantenimento in efficienza degli stessi,
l’emanazione della pertinente normativa tecnica;
-
nel
settore ammodernamento e rinnovamento:
·
assicurerà
la gestione dei contratti perfezionati già operanti, con particolare
riferimento alla costruzione della Portaeromobili “Andrea Doria”, delle Unità
del programma italo-francese Orizzonte, dei sommergibili classe “Todaro” (U 212
A), dei pattugliatori classe “Comandanti”, dell’Unità di supporto polivalente
“Elettra” e delle Unità idro-oceanografiche classe “Ninfe”;
·
finalizzerà
le attività relative ai nuovi progetti assegnati dagli OO.PP.;
-
nel
settore dell’esercizio proseguirà, sulla base di eventuali richieste di
supporto da parte dello SMM e compatibilmente con le risorse disponibili,
l’attività di elaborazione di contratti di assistenza tecnica e forniture di
materiali a listino, limitatamente a quei sistemi di piattaforma e di
combattimento caratterizzati da particolare impegno tecnico/amministrativo e da
rilevante impatto operativo;
-
nel
settore della ricerca e sviluppo appronterà i contratti di sviluppo navale
programmati dal Segretariato Generale (siluro pesante, proiettili a correzione
di traiettoria, progetti inclusi nel Piano nazionale della ricerca militare),
mentre proseguirà l’attività di gestione e concorso ai programmi FSAF e PAAMS;
-
nel
settore della cooperazione internazionale:
·
proseguirà
la gestione dei rapporti bilaterali avviati con i corrispondenti enti di Francia,
Germania e Gran Bretagna, relativamente ai maggiori programmi di cooperazione
in corso, nonché con le altre Nazioni partner nei programmi multinazionali UEO;
·
proseguirà
lo svolgimento delle attività tese alla definizione e perfezionamento degli
accordi di cooperazione e collaborazione internazionale impostati dall’autorità
politica;
·
continuerà
a fornire il proprio contributo nel campo del controllo sull’esportazione dei
materiali di armamento;
-
nel
settore del supporto informatico all’attività d’istituto:
·
provvederà
all’adeguamento del sistema informatico SINCA, estendendolo al controllo
previsionale a breve e lungo termine della spesa nel campo del bilancio di
cassa, anche attraverso un più efficiente collegamento con i dipendenti U.T.T.;
·
proseguirà
nell’attività di adeguamento della documentazione tecnica, introducendo
progressivamente il formato elettronico sia per la nuova documentazione che per
quella esistente.
-
Completerà
la reingegnerizzazione dei processi e, in particolare, la dematerializzazione
di atti e documenti legati ai processi amministrativi e alle procedure di
spesa, sfruttando le potenzialità offerte dalla firma digitale (con particolare
riferimento al protocollo e al sistema dei pagamenti pubblici) ed un sistema in
rete che assicuri la cooperazione anche tra le amministrazioni diverse e
autonome;
-
potenzierà
la rete LAN predisponendo l’accesso controllato a Internet, nel rispetto delle
disposizioni in merito di sicurezza informatica;
-
razionalizzerà
un sistema di monitoraggio interno per il controllo della spesa;
-
promuoverà
ogni possibile iniziativa intesa a migliorare il rapporto tra il Ministero
della Difesa e l’A.I.P.A., incrementando il tasso di trasparenza dei
procedimenti amministrativi;
-
promuoverà
la diffusione diretta delle informazioni e dei servizi pubblici, garantendo
pari opportunità a cittadini e imprese e tendendo a superare differenze
territoriali e di condizioni di accesso;
-
svilupperà
un livello di qualità dei dati pubblici adeguato alla nuova apertura dei
sistemi informativi, assicurando sicurezza di accesso e rispetto della privacy;
-
migliorerà
governo e controllo del rapporto con i fornitori, per assicurare indipendenza
progettuale, realizzazioni tempestive ed economicità di gestione, migrando
dalla logica della fornitura a quella dell’acquisizione di servizi;
-
potenzierà
la collaborazione con il Ministero dell’istruzione, università e ricerca, Cira,
Università, ASI per la ricerca tecnologica nel settore dei sensori radar ed
ottici di navigazione e sorveglianza;
-
coordinerà
il settore dei servizi telefonici della Difesa curandone l’economicità di
gestione e l’armonico sviluppo nell’ambito dei servizi della Pubblica
Amministrazione; in tale settore promuoverà, inoltre, l’aggiornamento dei
requisiti funzionali specifici per la Difesa da inserire nei capitolati delle
gare che saranno effettuate in ambito P.A..
Nel settore delle
attività internazionali:
-
proseguirà
nella gestione dei rapporti bilaterali da tempo avviati con Francia e Russia,
estendendo ove possibile le aree d’interesse comune nel settore C4I;
-
continuerà
ad assicurare la propria partecipazione ai programmi che prevedono la
realizzazione di imprese di più nazioni e di difesa nell’ambito dell’alleanza
atlantica, nonché quelli relativi alla ricerca tecnologica in ambito europeo
(WEAG);
-
rappresenterà
l’A.D. quale potenziale fornitore nei confronti della NATO per il nuovo sistema
di comunicazione satellitare dell’Alleanza, coordinando per la realizzazione
dell’impresa la partecipazione e l’inserimento dell’industria nazionale nella
gara e in caso di successo la successiva realizzazione;
-
parteciperà
ai programmi per la realizzazione dei nuovi quartieri generali della NATO (Lago
Patria, Verona, ecc.) assicurando il supporto agli organi NATO in qualità di
“Host Nation” degli interi progetti.
b. Area Personale
La gestione del
personale costituisce, per l’intensità e la diffusione degli interessi in
gioco, il ganglio cruciale della riforma del Ministero della Difesa. Le
Direzioni generali che vi sono preposte dovranno provvedervi, per un verso,
adottando tutte le misure idonee a rafforzare la propria organizzazione e, per
altro verso, razionalizzando le procedure al fine di rendere efficiente,
efficace ed economica l’azione amministrativa di competenza.
L’impegno alla
riorganizzazione interna assume una particolare valenza per le Direzioni
generali per il personale militare e civile, per essere le stesse il risultato
dell’accorpamento di numerose preesistenti Direzioni generali.
-
Perseguirà,
in termini generali, l’obiettivo di ultimare il processo di unificazione delle
strutture operative nonché di proseguire nel programma di omogeneizzazione e
razionalizzazione delle procedure amministrative (ottimizzando i tempi di
trattazione delle pratiche, segnatamente nel settore del contenzioso), di
consolidamento della struttura informatica e di preparazione del personale a
tutti i livelli;
-
realizzerà
con le risorse in atto disponibili, nelle more dell’attuazione del SIPAD, un
sistema informatico provvisorio (S.I.P.) quale strumento semplice per
l’immediata concentrazione, consultazione ed interrelazione dei dati
informatici relativi al personale, esistenti nelle attuali banche dati delle
quattro Forze Armate;
-
ultimerà
il processo di standardizzazione, riordino, revisione e snellimento delle
procedure specifiche di ogni Reparto della Direzione generale, nonché di
ampliamento e perfezionamento della rete informativa interna (LAN);
-
incrementerà
i mezzi informatici con il rinnovamento del materiale obsoleto e l’acquisizione
di ulteriori risorse (hardware e software) anche ai fini dell’adeguamento
all’introduzione dell’Euro;
-
procederà
agli adeguamenti di ordine organizzativo e funzionale conseguenti alla
costituzione del 7° Reparto e degli uffici dallo stesso dipendenti, nonché
della 17^ Divisione nell’ambito del 5° Reparto;
-
incentiverà
la formazione e l’aggiornamento professionale del personale civile e militare a
qualsiasi livello, con particolare riferimento all’obiettivo di elevare la
cultura informatica dei singoli e di aggiornare le conoscenze normative nel
settore giuridico-amministrativo;
-
porrà
in essere in particolare, nel settore del reclutamento, tutte le attività
idonee a:
·
perfezionare
e consolidare le attività di reclutamento, affinandone il carattere interforze
ed individuando procedure selettive rapide e funzionali atte a soddisfare le
esigenze delle Forze Armate professionali;
·
seguire
l’evoluzione normativa e le innovazioni dello strumento militare con
particolare riferimento al reclutamento volontario femminile;
-
provvederà,
in particolare, nel settore dello stato giuridico ed avanzamento, a:
·
ultimare
l’informatizzazione dei ruoli del personale militare e l’aggiornamento delle
banche dati di ciascuna Forza Armata;
·
pervenire
progressivamente, per tutti i ruoli e gradi, alla predisposizione dei decreti
di cessazione dal servizio per età con anticipo, per quanto possibile, tra gli
8 ed i 12 mesi dalla data di cessazione;
-
provvederà,
in particolare, nel settore della disciplina, ricompense e provvidenze, a:
·
proseguire
l’azione volta ad uniformare le procedure in materia di concessione delle
ricompense;
·
preservare
l’omogeneità e la complementarità delle onorificenze tra le Forze Armate
proponendo, qualora utile, apposite modifiche normative da parte degli organi
competenti;
·
garantire
l’attuazione dell’articolo 31 del D. Lgs. 297/2000, con il quale sono state
previste le ricompense al valore ed al merito dell’Arma dei Carabinieri;
·
curare,
ai sensi dell’articolo 32 del D. Lgs. 297/2000, la concessione della medaglia
al merito di lungo comando agli Ufficiali ed ai Sottufficiali dell’Arma dei
Carabinieri; a tal fine si dovranno definire le istruzioni relative alla
concessione della medaglia stessa curando, su proposta del Comandante Generale,
l’emanazione di apposito decreto ministeriale;
-
perseguirà,
in particolare, nel settore del trattamento economico e bilancio, i seguenti
obiettivi:
·
proseguire
l’azione volta ad uniformare le procedure per l’espletamento delle attività
finanziarie;
·
adeguare
l’organizzazione in relazione all’introduzione in bilancio di nuovi capitoli,
nonché di quelli ulteriormente assegnati alla Direzione generale in “gestione
unificata”, e all’attività di previsione della spesa (compresa quella del
settore di Levadife) di recente attribuita alla Divisione “bilancio ed affari
finanziari”;
·
proseguire
l’opera di unificazione delle procedure concernenti il trattamento economico
continuativo, procedendo altresì ad una revisione della struttura della
competente divisione, alla luce delle recenti esperienze e del carico di lavoro
attuale e previsto;
-
provvederà,
in particolare, nel settore pensionistico, a ridurre significativamente il
consistente “arretrato” esistente nel settore delle pensioni a favore di
Ufficiali e Sottufficiali, determinato in seguito all’applicazione delle
delibere n. 52 del 18 maggio 2000 e n. 75 dell’1 giugno 2000 della Corte dei
Conti;
-
provvederà,
nel campo della documentazione e dell’informatizzazione delle procedure, a:
·
proseguire
l’azione già in corso volta all’unificazione delle procedure vigenti nelle
quattro Forze Armate in materia di trascrizioni matricolari e documentazione
caratteristica;
·
adeguare
le formule, modulistica e normative alla scopo di consentire, con
l’omogeneizzazione e l’auspicabile potenziamento delle strutture informatiche,
il tempestivo aggiornamento dei libretti caratteristici del personale militare;
-
definirà,
per quanto concerne l’ “infortunistica speciale”, il più tempestivamente
possibile le vertenze risarcitorie in corso con minor aggravio possibile per le
casse dell’Erario;
-
ridurrà
significativamente, relativamente al “recupero crediti”, il consistente
“arretrato” ereditato dalla disciolta Direzione generale del contenzioso.
-
Procederà
alla riorganizzazione interna conseguente alle modifiche apportate alla
struttura della D.G. con il D.M. 08.06.2001;
-
continuerà
a dare un concreto impulso al processo innovativo in atto, proseguendo l’azione
volta allo snellimento ed alla semplificazione delle procedure, al fine di
migliorare l’efficienza complessiva e diffondere fra il personale la cultura
del cambiamento;
-
darà
ulteriore corso all’azione finalizzata alla realizzazione di una organizzazione
più snella e qualificata, ottimizzando l’impiego del personale e dei mezzi e
completando il processo di unificazione delle procedure in vigore presso le
preesistenti D.G. confluite in PERSOCIV, in particolar modo per quanto si
riferisce alla liquidazione del trattamento economico;
-
completerà
l’attività “corsuale” dei “corsi-concorsi” di riqualificazione per i quali sono
già state effettuate le prove preselettive provvedendo alla stipula dei
conseguenti contratti di assunzione per l’inquadramento dei vincitori nelle
nuove qualifiche;
-
provvederà
per la gestione delle procedure concorsuali relative ai concorsi esterni a
n°504 posti di collaboratore amministrativo, n°38 posti di funzionario
amministrativo e n°33 posti di funzionario amministrativo contabile, per i
quali sono già state espletate le prove preselettive e le prove scritte, nonché
per la gestione delle procedure concorsuali relative al reclutamento di uditori
giudiziari militari, di commissari di leva e di professori universitari per le
Accademie e gli Istituti Militari;
-
provvederà
allo svolgimento delle procedure concorsuali relative ai concorsi a n° 150
posti di Capo tecnico, n° 29 posti di Ingegnere direttore, n° 4 posti di
analista cripto/TLC, n° 8 posti di analista di procedure e di n° 15 posti di
assistente servizio cifra ed intercettazione;
-
darà
corso alle attività necessarie per la preselezione di concorrenti che dovranno
partecipare ai concorsi di n°9 posti di funzionario di cancelleria, n°31 posti
di assistente giudiziario e n°12 posti di collaboratore di cancelleria e
organizzerà le successive prove concorsuali;
-
procederà
al monitoraggio delle carenze di personale con qualifica dirigenziale, sia
nell’Area Tecnico-Amministrativa Centrale che in quella Tecnico Industriale e
Operativa, ai fini della provvista delle risorse dirigenziali secondo le
diversificate modalità stabilite dal “Ruolo Unico della dirigenza”;
-
continuerà
a fornire l’indispensabile supporto tecnico agli OO.PP., per la formalizzazione
del nuovo D.P.C.M. di rideterminazione delle dotazioni organiche del personale
civile della Difesa, ai sensi del D. Lgs. 265/97;
-
provvederà
al monitoraggio periodico delle presenze del personale secondo le
professionalità ascritte ai diversi profili professionali in relazione alle
previsioni organiche e a rimodulare l’atto di programmazione triennale delle
assunzioni secondo le nuove esigenze;
-
provvederà
a definire l’attività necessaria per l’approvazione del nuovo ordinamento
professionale;
-
provvederà,
in sede di contratti a livello decentrato nazionale, ad adeguare l’attuale
disciplina pattizia sui “servizi minimi” e sulle “prestazioni indispensabili”
alle innovazioni introdotte in materia dalla legge 83/2000;
-
provvederà,
in sede di contrattazione con le OO.SS. di categoria, a definire le modalità di
applicazione del C.C.N.L.-Comparto Ricerca al personale dell’ex CRESAM, nonché
al conseguente inquadramento;
-
offrirà
il necessario supporto tecnico e provvederà alla definitiva formalizzazione
delle operazioni di reimpiego scaturenti dall’ampio processo di
ristrutturazione in corso nell’Amministrazione;
-
continuerà
ulteriormente a migliorare le tempistiche di trattazione relative
all’erogazione del trattamento economico fisso ed accessorio del personale, nonché
degli equi indennizzi. Adotterà, altresì, per tutti gli aspetti gestionali
delle materie di competenza, le misure necessarie alla razionalizzazione ed
accelerazione delle procedure con particolare riguardo agli inquadramenti ed
agli istituti delle assenze per qualsiasi causa, distacchi e permessi
sindacali, formazione ed addestramento del personale, rapporti di lavoro
part-time ed ai procedimenti disciplinari. Per quanto riguarda il settore
pensionistico assicurerà la necessaria collaborazione all’I.N.P.D.A.P.
(destinato a diventare l’unico interlocutore previdenziale del settore
pubblico), sia nella gestione degli istituti già passati che di quelli che
passeranno nell’operatività del suddetto Ente;
-
continuerà
a seguire le problematiche relative ai trattamenti economici accessori del
personale dirigente e di quello inquadrato nelle qualifiche funzionali,
predisponendo le bozze di accordo da sottoporre alla contrattazione con le
OO.SS.;
-
continuerà
a sviluppare i programmi di informatizzazione nei vari settori di competenza,
con particolare riguardo al settore della documentazione, con connessa
postalizzazione e GED (gestione elettronica documentazione), del protocollo,
del trattamento economico e pensionistico, assicurando la compatibilità e
complementarietà rispetto alla futura connessione alla Rete Unitaria Pubblica
Amministrazione (RUPA).
-
Adotterà,
d’intesa con lo Stato Maggiore della Difesa e con gli Stati Maggiori di Forza
Armata, tutte le iniziative necessarie per agevolare,mediante qualificazioni
mirate e concordate, sbocchi occupazionali nel mondo del lavoro ai militari
volontari che abbiano prestato servizio senza demerito e che, per ragioni di
volumi organici, non possono trovare idonea sistemazione nei ruoli delle Forze
di Polizia o di altre Amministrazioni pubbliche;
-
gestirà
il processo di ristrutturazione in chiave riduttiva del settore della leva e
del reclutamento in modo da non arrecare disagi all’utenza, con particolare
riguardo ai giovani della classe di leva 1984;
-
continuerà
l’azione di promozione del consenso sociale nei confronti dell’Istituzione
militare estendendo la dispensa dalla presentazione alle armi già prevista per
i residenti stabilmente all’estero, anche a coloro che ivi lavorano con
contratti a tempo determinato;
-
garantirà
la gestione efficiente e celere dei procedimenti di dispensa collegati a
situazioni lavorative dei giovani chiamati alle armi (D.M. 30 luglio 2001)
evitando che la prestazione del servizio di leva possa pregiudicare concrete
prospettive di lavoro degli interessati;
-
adeguerà,
nella gestione del contenzioso, l’azione amministrativa di competenza ai
prevalenti e consolidati indirizzi giurisprudenziali, riducendo in tal modo i
casi di soccombenza in giudizio dell’Amministrazione.
c.
Area
Tecnico-Logistica.
Per le Direzioni
generali interessate gli obiettivi principali da raggiungere sono quelli di
provvedere, per quanto attiene ai settori di competenza e con le risorse
disponibili, alla realizzazione dei programmi di studio e sviluppo tecnico ed
alla fornitura dei servizi tecnici, logistici e di approvvigionamento in
attuazione della programmazione formulata dagli Organi Programmatori (OO.PP.).
Tali obiettivi dovranno
essere perseguiti secondo criteri di efficacia, efficienza, economicità e
trasparenza dell’azione amministrativa, mirando al rispetto dei requisiti
tecnici, operativi e logistici nonché ai tempi di attuazione stabiliti dagli
OO.PP., fornendo i servizi e le prestazioni ed acquisendo i materiali a costi
congrui e convenienti per l’A.D.
- Curerà, per la parte di propria competenza,
il completamento del riordino dell'area amministrativa del commissariato e dei
servizi generali che, sulla base dell'avvenuto consolidamento delle strutture
centrali, verrà focalizzato sulla organizzazione degli Uffici Tecnici
Territoriali eventualmente da caratterizzare maggiormente in senso interforze;
- svilupperà, nell'ambito dell'obiettivo
generale delle razionalizzazione ed esemplificazione delle procedure,
l'attività di coordinamento tecnico in materia di bandi di gara, collaudi,
nomina delle commissioni di collaudo, esecuzioni contrattuali e specifiche
tecniche;
- curerà la correttezza delle attività
approvvigionative, la garanzia di qualità, l'imparzialità e la trasparenza di
gestione mediante la preinformazione su INTERNET, la richiesta di
certificazione ISO 9000, l'esecuzione dei collaudi in fabbrica, la
concentrazione nei lotti di materiali del massimo numero di voci compatibili,
le forniture a domicilio, la concentrazione in unici lotti del maggior numero
possibile di infrastrutture per la resa di uno stesso tipo di servizio e la
stipula, ove possibile e conveniente, di contratti di servizi concentrati per
area geografica o per materia;
- perseguirà la razionalizzazione delle
risorse a bilancio, attraverso un’attività contrattuale che miri a conseguire,
gradualmente e nel quadro della vigente normativa, l’obiettivo della ricerca di
un “general contractor” nei settori di propria competenza;
- consoliderà ed ottimizzerà il sistema
informatico realizzato presso la Direzione generale, aumentando le postazioni
di lavoro automatizzate collegate al LAN di Commiservizi, potenziando 1’“office
automation” e realizzando un sistema INTRANET, speculare all'INTERNET, per
ridurre al minimo i flussi cartacei nelle comunicazioni interne;
- potenzierà le capacità di risposta in tempo
reale dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico mediante collegamenti informatici
privilegiati con le Divisioni tecniche ed amministrative;
- curerà le norme applicative nel settore di
competenza del nuovo Capitolato Generale d'oneri per i contratti stipulati
dall'Amministrazione Difesa, con particolare riguardo alle nuove procedure di
collaudo dei materiali ed alle condizioni particolari per le forniture del
servizio di Commissariato;
- assicurerà la snellezza, e la proficuità
della gestione nella materia decentrata anche, ove possibile, mediante apposite
convenzioni con società di grande distribuzione cui gli organismi periferici
dovranno rivolgersi con autonomi ordinativi di fornitura;
-
darà
corso alle attività contrattuali necessarie ad assicurare il rifornimento
idrico delle isole minori territorialmente inglobate nelle Regioni a statuto
speciale Sicilia e Sardegna la cui competenza, per effetto della sentenza di
incostituzionalità emessa dalla Corte Costituzionale relativamente al D. Lgs.
30 giugno 1998 n. 244, è ora rientrata allo Stato e riassegnata alla Difesa.
-
Svolgerà
le attività inerenti l’erogazione contributi ed il controllo della gestione
degli Enti Pubblici, Associazioni Combattentistiche e d’Arma soggetti a
vigilanza.
- Adeguerà la propria organizzazione in
conseguenza delle innovazioni introdotte con il D.M. 8 giugno 2001, sia con la
costituzione del nuovo IV Reparto - per le attività di progettazione per la
realizzazione di infrastrutture permanenti e temporanee, sul o fuori il
territorio nazionale, a finanziamento nazionale e plurinazionale, esame e
proposte di affidamento dei lavori, redazione piani regolatori,
standardizzazione degli Impianti NATO e plurinazionali - sia per quanto
concerne la revisione delle TT.OO. degli altri reparti;
- continuerà l’opera di identificazione ed
omologazione degli impianti, compresa la nuova fattispecie delle camere
iperbariche introdotta dal D.M. 8 giugno 2001, nonché attiverà le ispezioni
tecnico-amministrative relate alla conservazione dei beni immobili in uso alla
Difesa;
- continuerà il processo di trasformazione
delle strutture centrali, operative e di supporto, in armonia con quanto
previsto dai D. Lgs. in attuazione delle leggi n. 662/96, n. 448/98, n. 488/99
e n. 388/2000, e compatibilmente con il nuovo quadro normativo discendente
dalla recente entrata in vigore della legge 25 novembre 2001 n. 410;
- continuerà l’opera di snellimento del
patrimonio infrastrutturale, alienando gli immobili qualitativamente non più
idonei o quantitativamente eccedenti, allo scopo di recuperare risorse per
sostenere i programmi di ammodernamento dello strumento militare;
- definirà, di concerto con gli OO.PP., gli
insediamenti strategici ed i programmi infrastrutturali di preminente interesse
della Difesa, anche al fine di individuare le forme di finanziamento per la
loro realizzazione (affidamento mediante gara, permuta, “project-financing”);
- pianificherà ed avvierà le progettazioni
relative agli interventi inseriti nel programma annuale con l’impiego delle
risorse della Direzione generale e delle direzioni territoriali, ovvero
autorizzando il ricorso a professionisti esterni, nel rispetto della legge
quadro dei LL.PP.;
- definirà i criteri standard di progettazione
ed esecuzione delle infrastrutture di supporto logistico da installare per il
dispiegamento rapido delle forze, in relazione ai provvedimenti governativi per
le missioni internazionali di pace, promuovendo le azioni per consentire il
suddetto supporto logistico necessario per il conseguimento delle finalità
affidate alle F.A.;
- proseguirà le azioni volte alla
realizzazione di progetti compatibili con l’ambiente;
- avvierà le azioni di censimento e di
informatizzazione della consistenza dei beni demaniali e patrimoniali secondo
le forme di finanziamento di cui all’art.3, comma 2, della legge n.136/2001;
- proseguirà le azioni per la riduzione del
contenzioso giurisdizionale attraverso il ricorso all’applicazione
dell’articolo 31 bis della legge n. 109/94;
- attiverà un piano di fattibilità per la
realizzazione di alloggi per il personale militare con famiglia, anche con il
ricorso a finanziamento privato ai sensi dell’articolo 37 bis della legge
109/94, nonché secondo i principi e criteri attuativi di quanto previsto
dall’art. 16 della legge n. 266/1999 e dall’art.43, comma 16, della legge n.
388/2000;
- proseguirà l’attività di predisposizione del
nuovo capitolato generale per l’appalto dei lavori del Genio militare nonché la
revisione delle istruzioni GEN G-001 susseguenti all’emanazione del nuovo
R.L.G.M..
- Curerà l’implementazione della “Nuova
Schedula” vaccinale per le Forze Armate, per adeguarla alle mutate esigenze
epidemiologiche e di impiego fuori area;
- fornirà ulteriore contributo per la
definizione delle problematiche normative in tema di medicina e sicurezza del
lavoro in ambito A.D. , con particolare riferimento al tema della vigilanza;
- svilupperà il contributo alla definizione
dei problemi concernenti la tutela ambientale, allo studio dello Stato Maggiore
Difesa, con particolare riferimento al tema dell’inquinamento elettromagnetico;
- proseguirà lo studio e l’implementazione
delle misure preventive attinenti al personale impiegato fuori area, ivi
compresa la prosecuzione delle attività concernenti le problematiche sanitarie
dell’area balcanica;
- curerà, per gli aspetti di competenza, le
problematiche sanitarie concernenti la difesa NBC, con particolare riferimento
al coordinamento delle componenti sanitarie di Forza Armata e al contributo
tecnico scientifico alle Autorità istituzionali;
- perseguirà la razionalizzazione del settore
della riabilitazione anche attraverso lo studio di progetti di convenzionamento
con qualificate organizzazioni di settore;
- curerà e coordinerà la partecipazione degli
Ufficiali Medici nei vari consessi internazionali e la successiva utilizzazione
delle conoscenze ivi acquisite;
- proseguirà l’attività di coordinamento in
materia di specializzazioni mediche degli Ufficiali medici, assicurando il collegamento
istituzionale con il Ministero dell’istruzione, dell’università e della
ricerca;
- perseguirà l’obiettivo di dare attuazione,
secondo le indicazioni delle S.A., alle disposizioni in materia di Educazione
Continua in Medicina (ECM), relativamente ai Medici Militari e al personale
paramedico militare;
- curerà la predisposizione ed emanazione
delle nuove direttive in materia di procedure per il riconoscimento di
dipendenza da causa di servizio, conseguenti alla emanazione del regolamento di
semplificazione di detti procedimenti;
- perseguirà la razionalizzazione e il
potenziamento delle attività dei consultori psicologici;
- darà implementazione, per la parte di
competenza, al progetto di informatizzazione dei dati sanitari;
- proseguirà le attività di predisposizione di
una bozza del Nuovo Regolamento del Servizio Sanitario Territoriale;
- svilupperà, in linea con le indicazioni con
delle S.A., il progetto di collaborazione con la Federazione Nazionale
dell’Ordine degli psicologi;
-
svilupperà
le iniziative volte a promuovere l’assistenza a favore dei grandi invalidi per
servizio;
-
darà
attuazione, mediante opportune direttive, alla estensione ai militari in ferma
volontaria dei benefici connessi con infermità dipendenti dal servizio, secondo
quanto stabilito dal Consiglio di Stato;
- procederà ad una rivisitazione delle
procedure in materia di convenzionamento di professionisti esterni all’A.D., ex
lege n. 304/86, al fine di individuare possibili semplificazioni e
razionalizzazioni del relativo iter;
- proseguirà l’implementazione e il
potenziamento, anche mediante sistemi informatici, del coordinamento e
controllo del Servizio Trasfusionale;
- completerà le procedure finalizzate alla
chiusura dei reparti laboratorio e radiologia del Collegio Medico Legale della
Difesa.
d. Uffici Centrali.
Per quanto riguarda
gli Uffici Centrali, direttamente dipendenti dal Ministro, l’esercizio 2002
sarà caratterizzato, nel settore del bilancio, dall’ulteriore processo di
“consolidamento” della riforma del Bilancio dello Stato, avviata dalla legge
n.94/97 e dal D. Lgs. n.279/97 e, per quanto riguarda il settore ispettivo,
dall’adeguamento delle attività alle profonde trasformazioni originate dalle
leggi n.549/95 e n.25/97, con annesso regolamento di attuazione.
- Provvederà, a fronte dell’evoluzione delle
procedure giuscontabili, a valorizzare e sostenere con particolare cura,
attenzione e sensibilità la finalizzazione delle esigenze finanziarie del
Dicastero, sia nei rapporti istituzionali interni, inerenti alla formazione ed
alla gestione del bilancio Difesa, sia con gli organi finanziari,
amministrativi e di controllo dello Stato, esterni all’Amministrazione stessa;
- svolgerà il ruolo di “cerniera”, come di
consueto, tra i Ministeri della Difesa e dell’Economia e delle Finanze, in
relazione alle direttive ricevute per l’assolvimento dei compiti connessi con
la predisposizione e gestione del bilancio, sia in termini amministrativi che
contabili;
- coordinerà ed indirizzerà, ai fini del
processo di attuazione del “Sistema unico di contabilità economica analitica
per centri di costo”, le attività degli OO.PP. e dei C.R.A., in ordine alla
elaborazione e successiva revisione del “budget di consuntivo” (1° e 2° semestre)
e in ordine alla predisposizione del “budget di previsione” dell’E.F.
successivo (2003);
- proseguirà nelle attività del Gruppo di
Lavoro tecnico per provvedere all’elaborazione e definizione di uno “studio di
fattibilità”, indispensabile per introdurre, proficuamente, la succitata
“contabilità economica analitica” e tutte le altre misure tecniche correlate
(scomposizione di dettaglio delle funzioni-obiettivo,
identificazione/correlazione delle risorse/centri di costo con i
programmi/attività della PTF, protocollo e rilevamento dati di interesse,
esigenze di implementazione del SW esistente, ecc.);
- darà piena e completa attuazione, in stretta
collaborazione con il Ministero dell’Economia e delle Finanze ed in linea con
le direttive che lo stesso Dicastero emanerà in merito, alla “classificazione
economica” degli stanziamenti previsti in bilancio, stabilita dal “Sistema
Europeo dei conti nazionali e regionali nella Comunità” (SEC), di cui al
Regolamento n. 2223/96, emanato dal Consiglio dell’U.E. in data 25.6.1996, e al
Regolamento n. 1500/00, emanato dalla Commissione della stessa Unione Europea
in data 10.07.2000;
- istruirà e definirà le variazioni
amministrative proposte dagli OO.PP. competenti, a fronte, soprattutto, della
ristrutturazione/riordino del Dicastero, conseguenti ai provvedimenti di
rinnovamento delle F.A., emanati nel 1997, e particolarmente connessi con
movimenti di personale, nonché con l’operatività dell’Amministrazione;
- procederà ulteriormente nel processo di
“valorizzazione” degli investimenti militari che, pressoché completamente
annoverati per convenzione internazionale fra le spese di mero funzionamento
degli apparati pubblici, sono transitati - a partire dal bilancio 2000 - per
una consistente aliquota dalla “parte corrente” al “conto capitale” del
bilancio statale;
- provvederà a svolgere le azioni occorrenti
per l’adempimento degli altri compiti istituzionali, tra i quali si richiamano:
·
l’amministrazione,
per i “Rapporti istituzionali esterni” e per le “gestioni amministrative
speciali”, dei fondi di bilancio relativi alle spese di competenza, quale
Organo Programmatore;
·
l’istruttoria
e la definizione, per gli “Affari fiscali e doganali”, delle pratiche afferenti
alle questioni economiche, valutarie, fiscali e tributarie, anche in relazione
agli accordi internazionali stipulati dalla Difesa, in stretto contatto con i
Ministeri dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze e degli Esteri;
·
l’istruttoria
e la definizione, sia delle pratiche connesse con la movimentazione di materiali,
mezzi e personale, in ambito NATO, UEO/UE (Comunitario) ed Internazionale, sia
di quelle relative alla gestione della “Partita IVA unica”, per tutte le
acquisizioni effettuate in ambito intracomunitario dall’Amministrazione Difesa;
·
l’espletamento
degli atti relativi al controllo di generi contingentati, in esenzione di
imposta, distribuiti ai Comandi USA/NATO in Italia ed al personale in servizio
presso gli stessi Comandi;
·
il
corretto e puntuale espletamento, nel settore della “Cooperazione Internazionale
e Affari generali”, degli atti relativi al “controllo ed impiego operativo”
nonché l’impiego amministrativo dei fondi per le infrastrutture NATO e per gli
altri accordi internazionali vigenti, assicurando la piena collaborazione per
quanto concerne la consulenza giuridico-amministrativa e tecnico-finanziaria
nello specifico settore di competenza;
·
l’espletamento
degli atti relativi alla definizione del trattamento economico del personale
impiegato al di fuori del territorio nazionale, sia in ambito Ministero degli
Esteri, che del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
- Svolgerà, anche avvalendosi dell’attività
ispettiva decentrata appositamente programmata in accordo con gli Organi a ciò
preposti, l’attività ispettiva di competenza, concentrando l’attenzione sugli
organismi di maggiore dimensione o che hanno una più rilevante gestione di
fondi e su organismi che, per le loro peculiari attività, presentano una
gestione particolarmente complessa;
- privilegerà, nell’ambito della generale
attività di controllo, la verifica dell’attività negoziale e finanziaria, della
gestione dei materiali e di altri rilevanti aspetti dell’amministrazione
pubblica, quale lo stato di attuazione del D.P.R. n. 445/2000, che reca norme
in materia di documentazione amministrativa, con particolare riferimento alla
verifica della attuazione dell’autocertificazione e relativo controllo, in
aderenza alle direttive impartite dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri –
Dipartimento Funzione Pubblica;
- verificherà la correttezza delle procedure
amministrativo-contabili eseguite in presenza di situazioni di particolare
rilevanza segnalate da Organi centrali e periferici dell’Amministrazione
Difesa.
6. IL SERVIZIO DI
CONTROLLO INTERNO
Ai sensi dell’art. 4
del D.P.R. 14 maggio 2001, n. 241, presso il Ministero della Difesa, a far data
dal 1° dicembre 2001, è stato istituito il Servizio di controllo interno, al
fine di fornire al Ministro il necessario supporto all’attività di programmazione
strategica e di indirizzo politico-amministrativo, di cui la presente direttiva
annuale, di cui all’art. 14 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165,
costituisce, così come precisato dall’art 8 del decreto legislativo 30 luglio
1999, n. 286, il documento.
Il Servizio, inoltre,
ai sensi dell’art. 6 del già citato decreto legislativo n. 286/1999, svolgerà
attività di valutazione e controllo strategico, in funzione del grado di
raggiungimento degli obiettivi individuati e, sulla base di specifici criteri,
formulerà proposte sulla valutazione annuale dei Dirigenti Generali titolari di
unità dirigenziali di primo livello.
Il Servizio
verificherà, altresì, l’effettiva attuazione delle scelte contenute nelle
direttive e negli altri atti di indirizzo politico-amministrativo, attraverso
l’analisi preventiva della congruenza tra gli obiettivi fissati dal Ministro,
le scelte operative effettuate dai titolari dei Centri di Responsabilità
Amministrativa e le risorse umane, finanziarie e materiali assegnate. Tale
analisi dovrà consentire di:
-
accertare
eventuali scostamenti tra obiettivi e risultati;
-
rilevare
eventuali incongruenze tra obiettivi, scelte operative e risorse assegnate;
-
individuare
le cause delle incongruenze e degli scostamenti;
-
suggerire
i possibili rimedi per il miglioramento della funzionalità
dell’Amministrazione.
Per la pratica
attuazione dei suoi compiti, il Servizio ha elaborato uno schema metodologico
operativo mediante apposita scheda di rilevazione informatizzata, che consente
di utilizzare una procedura uniforme per l’acquisizione dei dati da monitorare.
Tali dati verranno
elaborati da un programma, gestito in una LAN appositamente studiata e
condivisa dai componenti del Servizio, con la prospettiva di estendere la rete
a tutti i Centri di Responsabilità Amministrativa, in modo da consentire un
monitoraggio continuativo in tempo reale.
L’esame di tali dati e
la relativa valutazione, consentiranno al Servizio, attraverso indicatori
preordinati, di seguire lo stato di attuazione delle direttive e degli altri
atti di indirizzo politico-amministrativo, al fine di possibili adeguamenti
dell’attività di gestione nel corso dell’esercizio finanziario.