90816 mesoteliomi militari

 

Sulla "Gazzetta" del 28 luglio, l'ex sottufficiale elett. della Marina Militare,Francesco Casarano, ci ricordava che anche i militari si ammalano di mesotelioma pleurico per il contatto avuto con l'amianto nei decenni precedenti sul luogo di lavoro. Lamenta inoltre che ai militari, ma non solo, l'Inail nega i benefici pensionistici di legge. Nel 1997 in Italiano ci sono stati più di 800 decessi per mesoteliomi: si dice in genere che ogni anno c'è un decesso per questo tipo di tumore ogni 100.000 abitanti. A Brindisi città ne sono registrati 2, quindi molto al di sopra della media suddetta. Quanto ci possiamo fidarci di questi dati? In Finlandia, nel 1997, su 5 milioni di abitanti si sono avute oltre 160 morti per mesotelioma! In ogni caso l'Inail ne riconosce solo una cinquantina. Perché? In parte chi dovrebbe denunciarli omette di farlo, in parte perché non tutti i lavoratori sono assicurati dall'Inail, ma anche perché l'Inail, accorpa in sé sia la funzione giudicante che quella erogatrice dei benefici: si dovrebbe invece giungere ad una situazione simile a quella della invalidità civile dove la AUSL giudica ed il Tesoro paga.

I lavoratori esposti all'amianto sono, a voler essere ottimisti, probabilmente due milioni. Lasciamo stare per un attimo i benefici pensionistici, ma avranno questi lavoratori diritto ad una sorveglianza medica, anche se hanno smesso di lavorare, visto che i tumori asbesto correlati (pleura, polmone e laringe) compaiono anche decenni dopo la fine dell'esposizione?

Infine la bonifica. Per ogni mesotelioma ci sono almeno due tumori polmonari asbesto correlati. Non basta annotare le morti e il tipo di tumore che le ha provocate: bisogna indagare sulle esposizioni lavorative ed ambientali di quelle persone. Per rimenere al mesotelioma, sono tanti i casi di donne ammalate di mesotelioma perché respiravano le polveri delle tute dei mariti lasciate a casa a lavare. Ogni mesotelioma, ma forse ogni tumore, dovrebbe portare ai luoghi in cui quell'uomo o donna hanno lavorato per vedere se le esposizioni sono ancora attive. Perché si indaga così poco sulle morti da tumore, le si considera frutto del caso se non di maledizioni divine, si ricercano, come la stampa di questi giorni ci riferisce, improbabili virus? Perché le cause sono prossime a poteri economici forti ed intoccabili.

La Procura della Repubblica di Torino ha istituito il registro dei tumori professionali ed obbliga i medici a denunciare 5 tipi di tumore quasi sempre professionali. Perché non si riproduce anche in altre province, con la collaborazione delle AUSL questo modello?

In attesa che le autorità si muovano gli interessati, chi ha lavorato con sostanze cancerogene, come l'amianto, il CVM, il benzene, l'anilina possono incontrasi per tutelare la propria salute e salvaguardare i propri diritti nell'Associazione Esposti Amianto ed altri rischi ambientali" che con "Medicina democratica" a Brindisi ha sede in Via Annunziata 34 (0368582406) e che ha anche un sito su Internet.