Si chiama Francesca Palombi, nasce a Benevento il 25/12/1982. Si è diploma al Liceo Linguistico "G. Guacci" di Benevento, con la votazione di 100/100. Nel luglio 2006 si laurea in "Scienze e tecnologie della comunicazione", curriculum "Linguaggi e tecnologie del giornalismo e dell'informazione" presso l'Università di Roma "La Sapienza" con la votazione di 107/110. La tesi è per la cattedra di Giornalismo Radiotelevisivo del Professore Fabio Tricoli (grande giornalista televisivo che tra i primi affrontò il caso uranio).
Nell'anno 2005 collabora con la cattedra di "Processi di newsmaking" del Professore Francesco Giorgino per la pubblicazione del testo "Buone notizie. Ricerca quanti-qualitativa su selezione, gerarchia e trattamento delle good news nei media italiani e stranieri", edito da Kappa, Roma.
Dal 2002 al 2004 collabora con il periodico "Tempi Nuovi" di Benevento.
Nel 2001, con i docenti V. De Lucia e U. Mixanek, cura l'editing del testo "Italia-Germania, una relazione particolare", Edizioni "Il Chiostro".
Attualmente scrive per "Realtà sannita", quindicinale beneventano.

“Ho scelto questo argomento perchè ho avvertito fortemente il senso di ingiustizia per quanto stava accadendo e ritengo che il silenzio dei media nazionali a riguardo sia vergognoso. La speranza era quella di contribuire, anche se in minima parte, al dibattito sul tema Uranio impoverito-informazione e, proprio perchè studio le dinamiche della comunicazione e soprattutto dell'informazione, di impegnarmi in una lettura critica della problematica. Naturalmente non ho potuto concentrarmi sul vuoto informativo, ma ho analizzato ciò che si è detto sull'UI, cercando di fornire un quadro generale dove potessero trovare spazio, accanto all'analisi sperimentale di reportage e servizi televisivi, da un lato i fatti, dall'altro le ipotesi circa l'ostinazione con cui i media continuano a tenere sbarrato il cancello, il gate, dell'informazione”.

E’ questa la particolarità di questo lavoro che il direttivo dell’Osservatorio ha deciso di pubblicare sul sito e darne massima divulgazione al fine di rendere bene l’idea di quali e quanti interessi si celano dietro il caso uranio, dietro la morte di decine di ragazzi.
In effetti le tesi di lauree sull’argomento, in questi ultimi anni, si sono succedute in modo costante fino a raggiungere il consistente numero di circa 21 tesi che direttamente o indirettamente hanno affrontato l’argomento.
Studenti, giovani e sensibili, si chiedono perché, si domandano dell’indifferenza delle Istituzioni, dell’Assenza delle informazioni, giovani che per noi vogliono dire forza per andare avanti e per i ragazzi deceduti o malati speranza per sopravvivere.
Grazie Francesca, anche per persone come te, vale la pena andare avanti!

Domenico Leggiero

TESI SULL'INFORMAZIONE DEL CASO URANIO