PoliticaFoto Quando e' l'uranio a farla da padrone
Uno Stato che non ha considerazione per i suoi soldati

Quando e' l'uranio a farla da padrone

Nulla di fatto sull'inchiesta Uranio Impoverito

Milano, 22 ott. - L’uranio torna nuovamente sui banchi dell’attualità. E lo fa nel modo peggiore. Vi ricordate la famosa inchiesta, avviata per accertare le responsabilità della morte dei nostri soldati affetti da tumori, in seguito all’uso di armi ad uranio impoverito?

Bene, il tutto è come al solito finito in nulla di fatto. Per cavilli burocratici, le famiglie dei militari malati o deceduti dovranno accontentarsi della generosità dello Stato, senza però la reale possibilità di fagli causa. Infatti non è possibile collegare con nesso di causalità i fatti, e quindi lo Stato è irresponsabile della morte dei suoi militari.

Sarebbe come una madre che disconosce i suoi figli!
255 malati di tumore direttamente collegabili alle radiazioni, 37 decessi accertati. Numeri irreali, che fanno gridare allo scandalo le famiglie dei militari. Un insabbiamento indecoroso. Secondo il maresciallo Domenico Leggiero, consulente della Difesa per la commissione d'inchiesta, i casi sarebbero molti di più. Circa 2.500. Con almeno 164 morti accertati.

Una battaglia delle cifre che probabilmente non avrà fine, e probabilmente nessuna utilità. Questo è quanto rimane alle famiglie colpite da questo disastro. Ma qui non c’è nessuna "Erin Brockovich" e quindi ancora una volta, i colpevoli non saranno condannati, e non pagheranno, solo perché fanno parte delle fila dello Stato, che non potrebbe nemmeno definirsi tale visto il modo in cui tratta i suoi cittadini, ed il suo esercito, la cui lealtà o disaffezione provoca rivolgimenti politici non indifferenti.

Di Marika Barbanti