Che casino!! Tutto per colpa dell'UUranio Impoverito? O, forse ci sono delle cose che noi non sappiamo?
...è già... un argomento così importante, una indagine di due anni, un
lavoro con fonti e dati alla mano e non con facili e immediate opinioni...
già... a quell'ora? vi trasmettono a quell'ora? non è ridicolo? non vi
sentiti presi in giro? si... immagino di sì... quindi di "regime" si può
parlare, o ci sono dinamiche interne a noi sconosciute? leggi televisive,
rigidità nella programmazione, odiens... boh... a noi viene in mento solo
oscurantismo....
però di una cosa potete essere felici e per contrappasso: vale a dire che
a
quell'ora una volta trasmettevano cartonianimati, adesso i bambini di oggi
potrebbero vedere e conoscere le contraddizioni della nostra storia,
crescere con visioni reali e non con lotte tra personaggi
fantasmagorici... tanto gli adulti hanno ormai perso tutte le speranze per far riaffiorare
un pò di coscienza, meglio iniziare da capo, con i nuovi bamabini.
complimenti! voglia di giornalismo serio!
marcoVorrei che la Vs redazione facesse luce su un fatto molto grave.
Non sono certo di quello che sto per dire sulle missioni dei militari ma la voce circola.Pare cioè che i militari inviati all'estero prima della partenza firmano delle liberatorie.Non si capisce se si tratta di documenti che esonerano dalla responsabilità lo Stato anche per evenutali malattie o altro.Potreste indagare sul punto?salutiPotrebbero i militari invocare la tutela del diritto alla salute per non
andare a lavorare nelle zone infettate dall'uranio impoverito?
La domanda sorge dalla seguente sentenza della Corte costituzionale del 1991
che così si esprime: "Il valore della dignità e della salute di ciascun
essere umano è valore supremo che non conosce distinzioni e graduazioni di
"status" personali e dunque annienta ogni separazione tra cittadini e
soldati" (decisione con cui è stato dichiarato costituzionalmente
illegittimo l'articolo 47-ter della legge 26 luglio 1975, n. 354 (Norme
sull'ordinamento penitenziario e sull'esecuzione delle misure privative e
limitative della libertà), nel testo introdotto dall'art. 13 della legge 10
ottobre 1986, n. 663, nella parte in cui non prevede che la reclusione
militare sia espiata in detenzione domiciliare quando trattasi di "persona
in condizioni di salute particolarmente gravi che richiedano costanti
contatti con i presidi sanitari territoriali").
SalutiVoglio inviare a voi tutti e ai realizzatori della difficile inchiesta sull'uranio impoverito, le mie piu' vive congratulazioni e ringraziarvi sia come collega che lavora nella stessa azienda che come utente, per il lavoro che avete svolto, mantenendo alto il nome della RAI in questi tempi complicati e pieni di tentativi di evitare una informazione che puo' risultare "scomoda".Vi prego di riproporre l'inchiesta sull'uranio
impoverito ad orari di larga audience, per
dimostrare che esiste ancora una possibilita' di
informazione libera e non manipolata da poteri
oscuri. Rispondetemi comunque, per favore, sul
Vostro intendimento.