La Pace
Uranio impoverito

L'uranio impoverito è utilizzato
nei proiettili per la sua efficacia nel penetrare altri materiali; per questa
sua caratteristica è stato usato massicciamente contro i carri armati
fin dalla prima guerra del Golfo, nel 1991. La senatrice de Zulueta si è
battuta in prima persona fin dalla sua prima legislatura per dimostrare la tossicità
delle munizioni all'uranio impoverito (DU, o Depleted Uranium). Attraverso ordini
del giorno, mozioni ed interrogazioni ha chiesto la messa al bando da parte
dell'Italia di queste armi, utilizzate nei bombardamenti NATO in Kosovo, in
Afghanistan ed in Iraq sia nel 1991 che nel 2003, ed ha ottenuto dal governo
italiano l'assicurazione che l'Italia non usa questo tipo di armamento.
La Commissione di esperti presieduta dal Prof. Mandelli ha riconosciuto un nesso
di causalità tra le radiazioni di uranio e il linfoma che ha colpito
militari italiani che hanno operato nei Balcani. Si pensi, quindi, ai danni
che le munizioni all'uranio impoverito possono causare tra le popolazioni civili
che vivono nelle zone bombardate, dove l'uranio impoverito si disperde sotto
forma di pericolosissima polvere. In zone dell'Iraq come quelle meridionali
intorno a Bassora la crescita esponenziale di tumori, di aborti spontanei e
di bambini nati con gravi patologie sono stati imputati all'uso massiccio di
questi proiettili nella prima guerra del Golfo.
In Italia l’insorgere di malattie tumorali in numero apparentemente anomalo
in questi veterani ha suscitato allarme nell'opinione pubblica. Questo problema
riguarda anche la missione di mille alpini impegnati in "operazioni di
combattimento", secondo i vertici CENTCOM, in regioni di frontiera con
il Pakistan dove sarebbero ancora attive unità militari talebane e di
Al Qaeda. Inoltre gli abitanti delle aree circostanti basi militari dove si
svolgono esercitazioni con munizioni all'uranio impoverito si sono mobilitati
negli anni passati. Tenuto conto di questi preoccupanti avvenimenti la senatrice
il 28 febbraio 2002 ha firmato con altri colleghi dell’Ulivo un disegno
di legge per la Istituzione di una Commissione parlamentare d’inchiesta
sui casi di morte e gravi malattie che hanno colpito il personale militare italiano
impiegato nelle missioni internazionali di pace nella ex Jugoslavia, sulle condizioni
della conservazione e sull’eventuale utilizzo di uranio impoverito nelle
esercitazioni militari sul territorio nazionale. Una richiesta tanto più
urgente in quanto le armi all'Uranio Impoverito sono state largamente impiegate
anche nella recente guerra in Iraq.