Dal web viene la solidarietà

d.m.


Uranio impoverito
La solidarietà per i militari malati viaggia in rete. Giusto per non dimenticare chi è stato ucciso dall´uranio impoverito o chi, invece, deve fare i conti per un altro male contratto durante le tante missioni all´estero. E trovare i portali con gli appelli, le richieste di aiuto non è certo difficile. Nella maggior parte dei casi sono curati dai parenti delle stesse vittime oppure dalle associazioni che si occupano del problema.

Funziona come una sorta di sportello informazioni e pronto intervento in caso di per assistenza tanto legale quanto burocratico amministrativa il sito www.osservatoriomilitare.it, ideato e curato da Domenico Leggiero, maresciallo e presidente dell'omonima associazione. Nelle pagine dell'osservatorio poi si può acquistare anche, sempre online, il libro Uranio, storia di un'Italia impoverita, edito da Mir edizioni e i cui proventi vengono poi destinati all'attività di assistenza dell'associazione. Assieme alle storie dei militari che «si sono spenti o vanno spegnendosi» ci sono i link che rimandano agli approfondimenti di natura giuridico amministrativa, «quello che interessa i militari o i loro familiari quando si ha a che fare con queste situazioni».

Ad affrontare il problema dei militari malati, è anche il sito www.vittimeuranio.com curato da Falco Accame. Nelle pagine online, oltre a trovare gli aggiornamenti sulle vittime stroncate dal male invisibile (l'ultimo è il capitano di fregata «Stefano Cappellaro, comandante del Battaglione Grado del reggimento San Marco e veterano di tante missioni all' estero, l'ultima della quale in Libano», morto il 24 luglio). Nel sito si possono poi leggere le altre storie di militari stroncati dal male oscuro e anche il libro «Uranio impoverito, la verità», libro intervista con Giulia Dipietro.

Se invece si visitano le pagine www.uranioimpoverito.it, si trova il sito curato da Luca Bellomo che, oltre ad aver attivato un forum dà spiegazioni su uranio impoverito, sindrome dei balcani, sindrome del golfo e malattie provocate dallo stato di servizio.

Informazioni e una conta dei disperati che vengono lentamente distrutti dal male si possono trovare anche su www.grnews.it. Nel suo sito internet, Franca Rame, attrice e senatrice, oltre ad aver lanciato un appello per «salvare» i giovani militari, indica anche le coordinate di un conto bancario in cui si raccolgono fondi per aiutare i militari ammalati e i loro familiari per «fronteggiare queste situazioni disperate».

E poi ci sono i siti individuali, i blog e i Forum di discussione che raccontano le singole storie. Quelle di chi non c'è più, come Stefano Melone o Luca Sepe, e quelli di chi continua a combattere contro il male come Marco Diana, maresciallo dell'esercito o Giovanni Pilloni. Eppoi c´è l´appello degli artisti che hanno organizzato e animano il sito internet www.uranioimpoverito.it.