In allegato fondamentale contributo matematico per capire gli effetti interni
della radioattività, per capire la pericolosità delle nano particelle
immobilizzate nel corpo.
1 Articolo
di Maurice Eugène André, esperto NBCR. (Qui in inglese, ma lo trovate
in francese anche sul suo sito. )
2 Parte di un capitolo del più importante libro "nucleare"
del mondo (1957) "The effects of nuclear weapons". Riferimento mondiale
in materia. Dopo aver eseguito autopsie su soldati si sono resi chiaramente conto
delle necrosi interne provocate da particelle infinitamente piccole. Ma a l'epoca
non sapevano spiegarselo. Semplice non contemplavano ne il tempo (ossia non calcolavano
il numero di irradiazioni emesse dalla nanoparticelle nell'arco di un anno), ne
il fatto che le particelle si trovassero a distanza ravvicinatissima delle cellule.
Che insomma le cellule si troovavano nel piccolissimo ma deleterio raggio di azione
delle particelle alfa. (Percorrono soltanto 50 millesimi di millemetro. Per questo
più le particelle sono piccole più sono pericolose in quanto, solo
se piccole possono avvicinarsi alle cellule e distruggerle.) Vorrei aggiunger
anche qualcosa che mi costa terribilmente dire. La mascherine non filtrano le
nanoparticelle. La nanoparticelle sono più piccole delle loro maglie.
Paolo Scampa