ATTO COSTITUTIVO E STATUTO

Art. 1 – COSTITUZIONE –

1. I Sigg.ri Cosimo TARTAGLIA; Domenico LEGGIERO; Filippo BELLANTONE; Raffaele TARTAGLIA, dichiarano di costituire come, in effetti, con il presente atto costituiscono un Comitato denominato “OSSERVATORIO PERMANENTE E CENTRO STUDI PER IL PERSONALE DELLE FORZE ARMATE, FORZE DI POLIZIA E SOCIETa’ CIVILE” in breve “L’OSSERVATORIO”.

2. I Sigg.ri Cosimo TARTAGLIA, Domenico LEGGIERO, Filippo BELLANTONE, Raffaele TARTAGLIA sono i soci fondatori.

3. Il Comitato denominato L’OSSERVATORIO ha sede in ROMA alla Via del Porto fluviale n. 9.

4. A tutti i membri dell’OSSERVATORIO non e’ riconosciuto alcun compenso, a qualsiasi titolo, ne alcun rimborso spese se non diversamente deliberato con votazione a maggioranza relativa dal Comitato Permanente di cui al successivo Art. 5.

Art. 2 – SCOPI –

1. L’OSSERVATORIO e’ un Comitato di studio, ricerca e individuazione delle possibili soluzioni alle problematiche afferenti alla tutela ed il riconoscimento dei diritti, costituzionalmente protetti, del personale delle Forze Armate e Forze di Polizia ad ordinamento civile e militare nonché della societa’ civile nella parte inerente la sicurezza dei singoli cittadini.

2. Il Comitato si propone:

a) di studiare preventivamente i provvedimenti legislativi in corso d’emanazione, a livello Europeo, Nazionale e Regionale che interessano direttamente o indirettamente:

a. il personale delle FF.AA. e delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare;

b. la societa’ civile per gli aspetti concernenti il tema ”sicurezza”.

b) di studiare preventivamente i provvedimenti legislativi in corso d’emanazione, a livello Europeo, Nazionale e Regionale che interessano direttamente o indirettamente:

I. la tutela dei diritti della Famiglia dei lavoratori di cui alla lettera a) e piu’ in particolare:

i. predisporre tutti quei mezzi a tutela delle ricongiunzioni dei nuclei familiari;

ii. incentivare la creazione di idonee soluzioni abitative per le famiglie dei lavoratori delle FF.AA. e FF.PP.;

iii. promuovere studi, ricerche e soluzioni pertinenti alle problematiche connesse all’igiene e sicurezza sui luoghi di lavoro;

iv. promuovere studi, ricerche e soluzioni alle problematiche inerenti l’esigenza di sicurezza dei cittadini.

Art. 3 – ORGANIZZAZIONE –

1. L’OSSERVATORIO e’ organizzato nelle seguenti strutture:

a) Organizzazione EUROPEA;

b) Organizzazione ITALIANA di cui fanno parte:

I. Organizzazione Nazionale;

II. Organizzazione Regionale;

III. Organizzazione Provinciale.

Art. 4 – ORGANI –

1. Sono Organi dell’OSSERVATORIO:

a) IL COMITATO PERMANENTE

b) I DELEGATI SPECIALI

c) I DELEGATI REGIONALI

d) I DELEGATI PROVINCIALI

Art. 5 – IL COMITATO PERMANENTE –

1. Il COMITATO PERMANENTE e’ il massimo Organo deliberativo dell’OSSERVATORIO.

2. Il COMITATO PERMANENTE, composto di n. 5 (cinque) membri, nomina, su proposta del Presidente del Comitato permanente, un Segretario Generale.

3. Il COMITATO PERMANENTE, nomina, con votazione a maggioranza assoluta, i membri del Comitato di Presidenza secondo le modalita’ di cui al successivo Art. 7, comma 1.

4. Il COMITATO PERMANENTE ha diritto di veto, con votazione a maggioranza assoluta, sulle delibere di tutti gli organi del presente statuto.

5. Il COMITATO PERMANENTE, dispone, previa votazione a maggioranza assoluta, la rimozione dal Comitato di Presidenza dei membri che siano incorsi in uno dei provvedimenti di cui al successivo Art. 12.

6. Il COMITATO PERMANENTE, nomina, con votazione a maggioranza assoluta, i membri del Comitato dei Probiviri secondo le modalita’ di cui al successivo Art. 12.

7. Partecipano al COMITATO PERMANENTE con diritto di voto i soci fondatori di cui al precedente Art. 1.

8. Partecipano al COMITATO PERMANENTE senza diritto di voto:

a) I Delegati Speciali di cui al successivo Art. 8 previa convocazione deliberata a maggioranza relativa dai soci fondatori di cui al precedente Art. 1;

b) I Delegati Regionali di cui al successivo Art. 9 previa convocazione deliberata a maggioranza relativa dai soci fondatori di cui al precedente Art. 1;

c) I membri di altri Organismi previa convocazione deliberata a maggioranza relativa dai soci fondatori di cui al precedente Art. 1.

9. e’ compito esclusivo del COMITATO PERMANENTE apportare, previa votazione a maggioranza assoluta, ogni modifica allo statuto dell’OSSERVATORIO.

Art. 6 –IL PRESIDENTE DEL COMITATO PERMANENTE –

1. Il Presidente del COMITATO PERMANENTE e’ eletto a maggioranza relativa dai soci fondatori in prima votazione, ed a maggioranza semplice dei soci Fondatori in seconda votazione. In caso di parita’ di voti si procede al ballottaggio tra i candidati essendo eletto in caso d’ulteriore parita’ quello che riportera’ piu’ voti in una delle successive votazioni, che, dovranno essere, in ogni caso, effettuate senza soluzione di continuita’.

2. Per effetto dell’elezione, votata dal Comitato Permanente, il Presidente pro tempore eletto e’, di fatto e di diritto, il rappresentante legale COMITATO PERMANENTE e a lui sono attribuiti oltre i poteri che il codice civile vigente prevede al Presidente di una societa’ di persone e quelli propri che gli derivano dal presente statuto ed anche i seguenti poteri specifici da esercitare in modo pieno ed autonomo:

a) presiede il COMITATO PERMANENTE; propone la nomina di un Vice Presidente; presiede l’Ufficio di Presidenza del Comitato Permanente e propone la nomina di un Tesoriere qualora ve ne fosse la necessita. Le nomine del Vice Presidente e del Tesoriere avvengono a maggioranza relativa dei soci fondatori e secondo le modalita’ previste per la nomina del Presidente;

b) dispone per 1’esecuzione delle iniziative deliberate dal COMITATO;

c) convoca il Comitato PERMANENTE ogni volta che lo ritenga opportuno o quando ne sia fatta richiesta da almeno TRE soci fondatori. Il Presidente dura in carica 4 (quattro) anni ed e rieleggibile.

Art. 7 – IL COMITATO DI PRESIDENZA –

1. Il COMITATO DI PRESIDENZA e’ nominato dal Comitato Permanente con votazione a maggioranza assoluta su proposta dei soci fondatori di cui al precedente Art. 1 nonché su proposta dei Delegati Speciali di cui al successivo Art. 8.

2. I membri del COMITATO DI PRESIDENZA restano in carica per il periodo di anni uno dalla nomina e sono rieleggibili.

3. Spetta al COMITATO DI PRESIDENZA:

a) emanare apposito regolamento attuativo dell’atto Costitutivo e dello Statuto;

b) apportare le modifiche al regolamento;

c) formare il comitato di Presidenza;

d) individuare gli scopi attuali dell’Osservatorio;

e) fissare le direttive generali per l’attuazione degli scopi individuati di cui alla precedente lettera d);

f) ratificare i bilanci consuntivi e preventivi;

g) fissare la data e il luogo di celebrazione di convegni e dibattiti;

h) proporre al Comitato dei Probiviri di cui al successivo Art. 12 la sostituzione dei membri del COMITATO DI PRESIDENZA che per motivi personali o altra causa si rendessero carenti di presenza effettiva alle riunioni indette per piu’ di tre volte consecutive.

Art. 8 – DELEGATI SPECIALI –

1. Il Comitato Permanente nomina e revoca, in ogni materia, un rappresentante o piu’ rappresentanti che potranno, su indicazioni del Comitato Permanente, intervenire presso le Autorita’ e gli Organi locali tenendo conto delle proposte del COMITATO PERMANENTE. Tale Rappresentante assume la funzione e la qualifica di Delegato SPECIALE del COMITATO PERMANENTE.

2. Il delegato speciale rimane in carica per tre anni ed e rieleggibile, partecipa alle riunioni del COMITATO PERMANENTE per lo studio, le soluzioni, l’assistenza, la tutela alle problematiche legate alla materia della quale si occupa. Tiene i contatti tra gli Organi territoriali e le Organizzazioni aderenti alla Regione. Tali Organismi territoriali sono tenuti a preavvisarlo delle riunioni e dei problemi in corso di trattazione, per ogni opportuna presenza e partecipazione. Per quanto attiene ai contatti a livello d’Autorita’ regionali, il Delegato Speciale opera di concerto con il COMITATO PERMANENTE.

3. Il Delegato Speciale puo’ avere sede sia sul territorio Europeo sia Extraeuropeo.

Art. 9 – DELEGATI REGIONALI –

1. I delegati regionali vengono nominati dal COMITATO PERMANENTE a maggioranza relativa e su proposta dei Delegati speciali.

2. I delegati regionali svolgono tutta l’attivita’ che svolgono i Delegati Speciali nei limiti territoriali relativi alla Regione presso cui dovranno svolgere l’attivita’ per la quale sono stati nominati.

3. I delegati regionali sono sottoposti al controllo dei Delegati Speciali ovvero del delegato speciale che ne ha proposto la nomina.

Art. 10 – ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE –

1. Il COMITATO PERMANENTE fonda la sua attivita’ nella propria sede nonché in quella delle sedi di cui all’Art. 3.

2. Per la costituzione della sede di cui all’Art. 3 e necessario che sia avanzata richiesta preventiva al COMITATO PERMANENTE, il quale verificati i requisiti, dara’ il suo assenso indicando anche le norme e le tematiche sulle quali le sedi territoriali saranno autorizzate alla trattazione di determinati argomenti o materie.

3. I lavori delle sedi di cui all’Art. 3. dovranno essere messi a disposizione del COMITATO PERMANENTE.

Art. 11 – RATIFICA NOMINE –

1. Tutte le cariche degli Organi dell’OSSERVATORIO debbono essere autorizzate dal COMITATO PERMANENTE.

Art. 12 – COMITATO DEI PROBIVIRI –

1. Il COMITATO DEI PROBIVIRI e’ nominato dal Comitato Permanente di cui al precedente Art. 5, previo parere non vincolante dei Delegati Speciali di cui al precedente Art. 8.

2. Il COMITATO DEI PROBIVIRI e’ composto da n. 3 (TRE) membri e dura in carica 2 (due) anni.

3. Il COMITATO DEI PROBIVIRI e’ convocato:

a) dal Comitato Permanente o su richiesta di almeno uno dei membri con diritto di voto;

b) dal Comitato di Presidenza con votazione a maggioranza assoluta.

4. Il COMITATO DEI PROBIVIRI decide sulle questioni attinenti il comportamento e l’operato posti in essere:

a) dai Delegati Provinciali, su proposta dei Delegati Regionali votata a maggioranza assoluta dal Comitato di Presidenza;

b) dai Delegati Regionali, su proposta dei Delegati Speciali votata a maggioranza assoluta dal Comitato di Presidenza;

c) dai Delegati Speciali su proposta del Comitato di Presidenza votata a maggioranza assoluta dal Comitato Permanente;

d) dai membri del Comitato di Presidenza, su proposta del Comitato Permanente votata a maggioranza assoluta;

e) dai membri del Comitato Permanente, su proposta di almeno due terzi dei membri con diritto di voto componenti il Comitato Permanente.

5. Il COMITATO DEI PROBIVIRI sanziona tutti i comportamenti su cui e’ chiamato a decidere con i seguenti provvedimenti:

a) BIASIMO (da comminarsi per mancanze di lieve entita’, da luogo alla trascrizione in apposito verbale redatto dal Comitato dei Probiviri e ratificato dal Comitato Permanente);

b) CENSURA (da comminarsi per mancanze di grave entita’, da luogo alla rimozione dalla carica sociale rivestita ed all’inibizione, per un periodo non inferiore ad anni 1 (uno) alla nomina ad incarichi previsti dal presente atto; da luogo alla trascrizione in apposito verbale redatto dal Comitato dei Probiviri e ratificato dal Comitato Permanente);

c) ESPULSIONE (da comminarsi per mancanze di gravissima entita’ che arrechino grave danno o pregiudizio, morale e/o materiale, al Comitato di Studio denominato Osservatorio permanente sulla tutela dei diritti dei lavoratori delle Forze Armate e Forze di Polizia, commesse da membri ricoprenti o non cariche sociali).