LA SUSSITENZA DEL NESSO DI CAUSA TRA LA MALATTIA E L’ESPOSIZIONE APPARE PIU’ PROBABILE DEL SUO CONTRARIO. URANIO E NUOVA CONDANNA DEL MINISTERO

La Corte d’ Appello di Firenze  conferma il nesso di causalità e responsabilità, rideterminando la somma risarcitoria sulla base dei massimi  delle tabelle del danno non patrimoniale. E’ quanto ci comunica l’AVV. TARTAGLIA che ha seguito il caso “Il primo motivo di appello principale è infondato, laddove reitera la questione di “ difetto assoluto di … Leggi tuttoLA SUSSITENZA DEL NESSO DI CAUSA TRA LA MALATTIA E L’ESPOSIZIONE APPARE PIU’ PROBABILE DEL SUO CONTRARIO. URANIO E NUOVA CONDANNA DEL MINISTERO

URANIO DINIEGO CAUSA DI SERVIZIO

Un Militare medico dell’Esercito,  dopo aver preso parte a 3 missioni estere in Kosovo,  in Afghanistan, in Fyom luoghi caratterizzate dall’ essere teatri di attività operative/belliche, contrae una patologia tumorale. “Insufficienza  motivazionale in contrasto con i dati scientifici”  sono alcune  delle conclusioni del TAR Bari che accoglie il ricorso, non lasciando spazio ad altri dinieghi. … Leggi tuttoURANIO DINIEGO CAUSA DI SERVIZIO

URANIO : TAR NAPOLI  RICORSO FONDATO E CONDANNA DEL MINISTERO.

Militare   che ha operato in missioni internazionali di pace in condizioni di disagio tra cui l’esposizione a fattori di rischio molteplici tra cui metalli pesanti e proiettili all’uranio impoverito e a causa del servizio svolto ha contratto la patologia tumorale Il  TAR NAPOLI accoglie il ricorso  e condanna  l’amministrazione  al risarcimento  senza scorporare gli indennizzi, perché … Leggi tuttoURANIO : TAR NAPOLI  RICORSO FONDATO E CONDANNA DEL MINISTERO.

URANIO. PENSIONE PRIVILEGIATA PER LA VEDOVA DI UN COLONNELLO DELL’ESERCITO MORTO PER GLIOBLASTOMA DI IV GRADO

La Corte dei Conti del Lazio riconosce l’insorgere della patologia  dipendente da causa di servizio. Nonostante il doppio parere negativo del CVCS e del Ministero della Salute, il Giudice sulla base anche della copiosa documentazione medico-legale-scientifica prodotta  accoglie il ricorso.   corte dei conti lazio_ E’ quanto ci comunica l’Avv. Angelo Fiore Tartaglia che ha seguito … Leggi tuttoURANIO. PENSIONE PRIVILEGIATA PER LA VEDOVA DI UN COLONNELLO DELL’ESERCITO MORTO PER GLIOBLASTOMA DI IV GRADO

ORDINANZA TAR LAZIO. DIRITTO PER IL RICONOSCIMENTO DI INFERMITA’ PER CAUSA DI SERVIZIO ED EQUO INDENNIZZO

Il TAR Lazio, letta la relazione del CTU confrontata con i rilievi critici del legale del ricorrente sulle argomentazioni e conclusioni del CTU, chiede nuova integrazione al Consulente e alla P.A. Dall’ordinanza “Letta la relazione del CTU, esaminati i dati statistico-epidemiologici forniti dalla PA resistente, letti i rilievi critici del ricorrente sulle argomentazioni e conclusioni … Leggi tuttoORDINANZA TAR LAZIO. DIRITTO PER IL RICONOSCIMENTO DI INFERMITA’ PER CAUSA DI SERVIZIO ED EQUO INDENNIZZO

URANIO. L’AUTOREVOLE DECISIONE DEL TAR COSTRINGE IL COMITATO DI VERIFICA A RIVEDERE I DUE PARERI NEGATIVI ESPRESSI

  Il Comitato di verifica sostituisce due pareri espressi in precedenza affermando, come si evince dal documento allegato, di non avere alcuna alternativa. E’ quanto ci comunica l’avvocato Angelo Fiore Tartaglia che ha seguito il caso. vedi articolo Decreto di non dipendenza da causa di servizio  “Il diniego di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio … Leggi tuttoURANIO. L’AUTOREVOLE DECISIONE DEL TAR COSTRINGE IL COMITATO DI VERIFICA A RIVEDERE I DUE PARERI NEGATIVI ESPRESSI

PENSIONE PRIVILEGIATA : ESPOSIZIONE URANIO VACCINAZIONI MULTIPLE LINFOMA DI HODGKIN

La Corte dei Conti Sezione  Giurisdizionale Regione CALABRIA condanna il Ministero della Difesa  al pagamento della pensione privilegiata,  riconoscendo   il nesso eziologico tra il linfoma di Hodgkin  sofferto dal militare e l’uranio impoverito ,tesi avvalorata anche dalle conclusioni della perizia fornita dal Ctu. In particolare leggendo  la sentenza il giudice specifica che secondo la tesi  probabilistica, … Leggi tuttoPENSIONE PRIVILEGIATA : ESPOSIZIONE URANIO VACCINAZIONI MULTIPLE LINFOMA DI HODGKIN

URANIO PENSIONE PRIVILEGIATA. MELANOMA MALIGNO-MELANOMA METASTASTICO POLMONARE

“Motivazioni non esaustive del Ministero della Difesa. L’istruttoria ha confermato la tesi del ricorrente. Approfondito parere del Ctu confortato dalle conformi valutazioni del Ctp. Il servizio prestato è stato una concausa determinante ed efficiente dell’insorgere e dello sviluppo del melanoma che ha condotto a morte il militare.” Cosi’ si esprimono i giudici della Corte dei … Leggi tuttoURANIO PENSIONE PRIVILEGIATA. MELANOMA MALIGNO-MELANOMA METASTASTICO POLMONARE

URANIO IMPOVERITO: ILLEGITTIMITÀ DEL PROVVEDIMENTO NEGATIVO IMPUGNATO ELUSIONE DEL GIUDICATO ECCESSO DI POTERE PER SVIAMENTO DELL’AZIONE AMMINISTRATIVA

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno  condanna  il Ministero della Difesa.

E’ quanto ci comunica l’Avv. Angelo Fiore TARTAGLIA che ha seguito il caso.

Leggendo la SENTENZA  allegata, il  giudice evidenzia l’atteggiamento del  Ministero della Difesa mirato a  condizionare  il  parere richiesto al Comitato di verifica:

La causa di servizio è nata dall’ esigenza etico sociale dello Stato Italiano di riparare il danno della persona derivato da infermità o lesioni riportate per aver dovuto anteporre il supremo interesse della collettività al proprio diritto individuale e all’incolumità personale.

……………………il ricorrente aveva operato in teatri operativi fortemente interessati dall’utilizzo di munizionamento all’uranio impoverito e di altro munizionamento bellico (seguiva dettaglio); in tale contesto, il ricorrente aveva operato, “privo di specifiche protezioni individuali, in territorio caratterizzato da elevatissimo fattore di rischio connesso al contatto con ambiente contaminato dall’utilizzo di munizionamento all’Uranio impoverito ed in genere da forte inquinamento bellico”, onde non era accettabile “l’apodittica quanto erronea, illogica ed irrazionale affermazione del Comitato di Verifica per le Cause di Servizio”.

La sentenza di accoglimento di un’azione di annullamento, in definitiva, reca in sé un valore di accertamento costitutivo, in quanto, oltre all’ annullamento dell’atto impugnato, produce anche effetti preclusivi e conformativi, nel senso che l’Amministrazione non può riprodurre il provvedimento con gli stessi vizi e deve tenere conto nel riesercizio del potere delle prescrizioni contenute nella sentenza, tanto che l’atto ripetitivo di quello annullato o adottato in contrasto con le prescrizioni conformative della sentenza contiene un vizio ulteriore,  vale a dire quello di violazione o elusione del giudicato.

Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa.

Tal essendo il contenuto della suddetta decisione di questo Tribunale, che espressamente faceva salve le ulteriori determinazioni dell’Amministrazione, ovviamente da rendersi nel solco dei principi, ivi tracciati, rileva il Collegio che il sintomo più eclatante, disvelatore dell’intento elusivo del giudicato, nascente dalla stessa sentenza, nonché connotante, in senso palesemente sviato, l’attività, conseguentemente posta in essere dal Ministero della Difesa, risiede nel testo della missiva – prot. Xxxxx  del xxxxx– con cui il Direttore della Divisione Sesta – Settore Contenzioso – del Primo Reparto della Direzione Generale della Previdenza Militare, della Leva e del Collocamento al Lavoro dei Militari Congedati del Ministero della Difesa, trasmetteva al Comitato per la Verifica della Cause di Servizio in Roma, e p. c. al ricorrente, la “richiesta di riesame del parere n. xxxxx reso nell’adunanza n. xxxx del xxxxx e del parere n. xxxxxx reso nell’adunanza n. xxxx delxxxxx, confermativo del precedente, a seguito della sent. n. xxxx del xxxx emessa dal T. A. R. Campania in merito al ricorso proposto dal Maresciallo Capo (E. I.) xxxxxxxx avverso il provvedimento di diniego dei benefici previsti dal d. P. R. n. 243/2006 e successive integrazioni quale equiparato a vittima del dovere”.

Si ritiene opportuno riportare, testualmente e per esteso, la missiva in questione, stante il suo carattere paradigmatico di un atteggiamento, evidentemente volto a influenzare l’emissione del successivo apporto consultivo da parte del Comitato preposto, precostituendone l’esito, in senso negativo rispetto agli interessi del ricorrente”

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