TAR LAZIO : RISARCIMENTO PER INFORTUNIO SUL LAVORO

Il militare ,Mllo dell’esercito, con la mansione di pattugliatore scelto, nell’effettuare per la prima volta la prova di ardimento, pur avendo impattato correttamente, scivolava fuori dallo stesso e rovinava sull’asfalto  da un’altezza di circa 4 metri.

Il TAR LAZIO come  da  sentenza allegata condanna l’Amministrazione al risarcimento del danno biologico :

” L’articolo 2087 c.c deve, infatti, ritenersi una norma di chiusura del sistema antinfortunistico e suscettibile di interpretazione estensiva in ragione sia del rilievo costituzionale del diritto alla salute sia dei principi di correttezza e buona fede cui deve ispirarsi lo svolgimento del rapporto di lavoro. Analoga prova non risulta fornita in atti con riferimento alle modalità di trasporto, essendo anzi affermato, nelle varie dichiarazioni raccolte dall’amministrazione anche a seguito delle indagini interne, che l’immobilizzazione del ricorrente è stata comunque garantita. Del resto, la stessa perizia di parte allegata al ricorso collega l’evento dannoso del quale è oggi chiesto il risarcimento alle sole modalità di caduta.
Alla luce delle suesposte considerazioni, il ricorso va accolto e, per l’ effetto deve essere dichiarato il diritto del ricorrente, nonché la condanna dell’Amministrazione intimata, al risarcimento del danno subito dall’istante in occasione dell’ infortunio sul lavoro.”

È quanto ci comunica l’avv. Angelo Fiore Tartaglia che ha seguito il caso.

 

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