Un documentario smentisce il Ministro Martino!

E’ di qualche giorno fa la dichiarazione del Ministro della Difesa Antonio Martino che sostiene con certezza che in Iraq non sono stati utilizzati armamenti all’uranio
impoverito. Sul sito www.osservatoriomilitare.it da domani sarà pubblicato un documentario, già trasmesso da alcune tv internazionali, in cui si vedono gli A-10
bombardare, ogive di penetratori al DU sul terreno e sulle carcasse dei carri armati iracheni (poco distanti dalla base italiana a Nassyria), vengono rivelate radiazioni dai
3 ai 10 ms. Gli effetti dei bombardamenti all’Uranio Impoverito, vengono documentati anche sulle decine di bambini malformati e nei figli dei reduci
statunitensi intervistati dall’autore del documentario. Un documento shock che prova di quanto posa essere male informato lo stesso Ministro al quale, ne siamo certi, è
stata nascosta la verità. Siamo anche certi che il Governo Berlusconi non vorrà ignorare il fatto proprio come fece il precedente Governo che, ignorando direttive ben
precise ha indirettamente provocato una strage che conta ormai 44 decessi e centinaia di ragazzi malati. L’assordante silenzio da parte della Difesa nel non comunicare i
dati reali dei militari deceduti e malati sarà certamente interpretato dal Presidente del Consiglio come il segnale ad intervenire con urgenza e determinazione, in prima
persona, ed affrontare il problema fino ad ora in balia di ex militari ora politici e Vertici in servizio che ignorano il fenomeno. Il silenzio del Governo e le bugie di
Stato suonano proprio come quei cori che tanto indignano non solo i militari ma, soprattutto gli italiani. Per questo motivo, oltre alla pubblicazione integrale del
documentario sul sito dell’Osservatorio Militare, domani 28 febbraio, militari malati, famigliari di militari deceduti, sindaci di ogni Comune interessato ad un dramma, si
uniscono al Direttivo Nazionale dell’Osservatorio in Piazza Chigi e chiederanno d’incontrare il Presidente Berlusconi. Siamo certi che il Presidente, fino ad ora, non è
mai stato informato sui fatti anche perché, era il 10 gennaio del 2001 quando, incontrando il responsabile del comparto difesa dell’osservatorio, lo stesso
Berlusconi gli aveva dato appuntamento a Palazzo Chigi dopo il voto che lo vide trionfare. Abbiamo aspettato l’intera legislatura, considerato che il presidente ha
rispettato ogni punto del contratto con gli italiani, non abbiamo motivo di dubitare della buona fede nel non ricordare l’appuntamento con quei ragazzi ed i loro
famigliari che hanno contribuito a fare dell’Italia quella Nazione che è ora.

Roma 27 febbraio ’06
Osservatorio Militare
Domenico Leggiero

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