Uranio impoverito: La Russa, conferma e indennizza

Dopo quasi 15 anni arriva la conferma del Ministero della Difesa: l’uranio provoca gravi patologie e può portare alla morte. Con questa convinzione il Ministro La Russa, nel Consiglio dei Ministri scorso stanzia 30 milioni di euro e riconosce gli indennizzi ai militari vittime dell’uranio impoverito. Il Ministro La Russa è stato il primo Ministro che, da 14 anni circa, ha voluto vederci chiaro e
capire davvero come stanno le cose, solo dopo essersi reso conto che non serve essere medici o scienziati per capire che i metalli pesanti causati dall’esplosione di munizioni all’uranio impoverito sviluppano delle micro e nano particelle che, una volta entrate nel corpo umano, danno origine a linfomi o tumori anche rari. Questi anni di sofferenza e ricerca sono trascorsi lottando
contro “sistemi” che, sbagliando, “proteggevano” il munizionamento all’uranio quasi come se, parlarne, potesse offendere qualcuno o, più semplicemente, mettere a rischio gli interessi di qualcuno. Le famiglie delle vittime, i ragazzi, l’Osservatorio e le migliaia di militari impiegati nei teatri operativi, hanno appreso la notizia con soddisfazione e gratitudine, questo riconoscimento vale l’opera che prestiamo per conto ed a nome dell’Italia tutta. Ci sentivamo vittime di serie ”B”, siamo tornati ad essere veri protagonisti della pace dei nostri giorni. Questo Decreto, darà anche una forte accelerazione ai processi che l’Avvocato Tartaglia sta affrontando nei vari Tribunali d’Italia ma, “a prescindere dall’esito degli stessi”, sostiene Tartaglia, “questo riconoscimento
ha una valenza morale di altissimo profilo”.

Roma 21 dicembre ’08
Il Responsabile del Comparto Difesa
Domenico Leggiero

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