URANIO: TRIBUNALE CIVILE DI ROMA ANCORA UNA CONDANNA PER IL MINISTERO

Impietosa, chiara e devastante l’ennesima sentenza che Condanna il Ministero della Difesa riconoscendolo colpevole della morte di Corrado Di Giacobbe. E’ l’ennesima sentenza ottenuta dall’Avvocato Angelo Fiore Tartaglia dell’Osservatorio Militare. Amarezza mista a soddisfazione sono le sensazioni dei famigliari di Corrado deceduto nel 2001 soltanto dopo 2 giorni aver partecipato ad una nota trasmissione televisiva con cui si era confrontato direttamente con l’allora Ministro della Difesa Sergio Mattarella. A 16 lunghi anni dalla morte e qualche anno per il processo la giustizia terrena è intervenuta per alleviare la sofferenza ed il dolore dei famigliari che hanno visto morire Corrado dopo anni di sofferenza ed umiliazione perchè lasciato nell’oblio della solitudine e della disperazione. Soddisfazione anche da parte dell’Avvocato Tartaglia che, alla luce dell’ennesima sentenza, invita ad una riflessione profonda sull’argomento e sulla importanza di fornire a tutto l’intero comparto della sicurezza e della difesa l’esperienza e la conoscenza del Centro Studi Osservatorio Militare acquisita in questi anni. Quattro commissioni parlamentari, decine di sentenze di condanna che man mano passano in giudicato e consolidano una giurisprudenza che oramai non tentenna più davanti a procedimenti radicati su documenti e circostanze precise e puntuali da anni raccolte, studiate e portate al cospetto dei magistrati. Si spera che questa volta, non fosse altro per il rispetto dovuto alla morte di un militare e dei suoi genitori, venga meno quell’imbarazzante ostruzionismo del Ministero che, non soddisfatto dell’immenso dolore causato, utilizza tutti gli strumenti della Magistratura per ritardare il più possibile la condanna definitiva del Ministero. Commozione ma determinazione ad andare avanti oltre ogni ostacolo è espressa dal sottoscritto. Tanti altri sono in attesa di giudizio e tante altre saranno le sentenze di condanna. A distanza di quasi 20 anni la questione uranio impoverito è ancora lontana dall’essere risolta, 343 deceduti ed oltre 7000 malati aspettano giustizia e noi, con perseveranza e determinazione faremo il possibile per offrirgliela.

ROMA 06 giugno 2017

OSSERVATORIO MILITARE
DOMENICO LEGGIERO

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