[REQ_ERR: 403] [KTrafficClient] Something is wrong. Enable debug mode to see the reason. URANIO IMPOVERITO E DINIEGO BENEFICI VITTIMA DEL DOVERE – Osservatorio Militare

URANIO IMPOVERITO E DINIEGO BENEFICI VITTIMA DEL DOVERE

Il Tribunale di Pordenone accoglie il ricorso e concede al militare tutti i benefici richiesti

 

Tribunale_di_pordenone

《Il c.t.u. ha quindi concluso la propria relazione affermando che “l’eziopatogenesi della malattia deve essere correlata al servizio prestato in zona contaminata da inquinanti prodotti a seguito di eventi bellici recenti ed esattamente in quei luoghi geografici frequentati per motivi di servizio dal Signor omissis, con Particolare accento sul soggiorno in Kosovo; il criterio epidemiologico è  risultato soddisfatto dai risultati dell’indagine di laboratorio condotta dalla Dott.ssa Celli: Ella infatti riporta  un ‘analisi dei metalli effettuata sul sangue del periziando in data ××× presso l’Università degli Studi di Tolino, Dipartimento di Biotecnologia molecolare e Scienze Per la salute, sezione di Chimica, e giunte in data xxxxx , da cui è possibile ricavare la presenza di livelli di contaminazione critici per i seguenti metalli tossici: ALLUMINIO CROMO RODIO STRONZIO TITANIO VANADIO ZINCO”. Metalli la cui presenza nell’organismo del ricorrente risulta giustificabile solo ponendola in correlazione con la composizione dei materiali bellici utilizzati e l’inquinamento presente negli scenari bellici ove egli si è trovato.
“La Presenza di metalli pesanti con valori elevatissimi e critici nell’organismo del omissis,  tre ad azione cancerogena certa e altri con azione cancerogena più che probabile, oltre a giustificare e correlare dal punto di vista della nessualità il soggiorno del omissis in un ambiente fortemente contaminato da metalli tossici con la manifestazione oncologica da cui è  risultato essere affetto, permette di identificare la complessa natura della poli-patologia da cui il periziando risulta essere affetto. Pertanto si ritiene che le patologie oncologiche, rappresentano l’espressione finale (tra le tante possibili) di una situazione definibile “intossicazione cronica (ovvero bioaccumulo) da metalli pesanti” e che quest’ultima è ancora in atto.
 Tale condizione è da attribuirsi ai meccanismi di contaminazione causati da metalli tossici secondo le modalità appena illustrate》
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